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Riforma in vista

Catasto, come cambia: rischio salasso, ecco per chi e in quali città

Catasto, come cambia: rischio salasso, ecco per chi e in quali città

Il nuovo catasto prende forma, e in attesa che il governo dia il via libera all'Agenzia delle Entrate per il "censimento" e la rivalutazione di 60 milioni di immobili (data fine operazione: 2019), già si possono prevedere stangate per alcune fasce di proprietari. Come scrive La Stampa, verranno cancellate le vecchie categorie A1, A2 o A3 (rispettivamente immobili "signorili", "civili" o "economici"), largo a due distinzioni: "O" (ordinarie) e "S" (immobili pubblici e a uso commerciale), basandosi non più sui vani ma su metri quadrati e caratteristiche che aumentano o diminuiscono il valore di una casa (balconi, ascensore, piano, metri quadrati). Il governo ha in questi mesi giurato che il gettito resterà invariato. Tradotto: qualcuno pagherà meno, qualcun'altro pagherà di più. 

Rischio salasso: per chi e dove - Secondo i geometri fiscalisti dell'Agefis, pagheranno di meno i proprietari di abitazioni in periferia o di nuova costruzione categoria A3 (economico) o A2 (civile). Rischiano il salasso, invece i proprietari di case nei centri storici (spesso classificate come popolari o ultra-popolari), o dei rustici trasformati in ville. Secondo la Uil Servizio politiche territoriali, 4,6 milioni di immobili classificati nelle categorie A4 e A5 potrebbero vedere quadruplicate le proprie rendite catastali. Sempre secondo le stime dell'Agefis, i maggiori aumenti colpiranno le abitazioni di tipo civile (A2) di Milano (+310%), Napoli (+223%), Roma (+222% in zona semi centrale), mentre si salverebbe Torino (+51% in centro e periferia). Stangata per le abitazioni di tipo economico in centro a Milano (+379%), Venezia (+329%) e Napoli (+246%). Difficile però capire quale sarà l'impatto del nuovo catasto sulla Local Tax, dal momento che le aliquote potranno essere variate dai sindaci. 

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Commenti all'articolo

  • kontros

    21 Giugno 2015 - 13:01

    era ora che lo stato si ricordasse degli attici a Trinità dei Monti accatastati ancora come abbaini e depositi….ma vi sembra giusto? un po' di equità fiscale non guasta…chi parla di "salasso" forse è proprietario di uno di quegli abbaini….capisc a me

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  • vival

    21 Giugno 2015 - 12:12

    No è "salasso". E' giustizia fiscale !!!!!

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  • vival

    21 Giugno 2015 - 12:12

    mi sembra giusto

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  • collezionista

    21 Giugno 2015 - 10:10

    I luoghi comuni di immobili in centro con rendite ridicole servono a nascondere una operazione di esproprio della proprietà immobiliare tanto vituperata dai comunisti vecchi e nuovi. I grandi comuni sono suddivisi in zone catastali con valori diversi. un immobile in centro sicuramente sarà stato ristrutturato,condonato,venduto e questo ha comportato l'aggiornamento della rendita.

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    • allianz

      22 Giugno 2015 - 02:02

      Finalmente qualcuno che ha capito il sistema subdolo usato dai lerci Komunisti in italia per farti regalare la casa allo stato di merda che la darà ai migranti. o a chi vuole lui.Basta andare in comune riempire un modulo,e firmarlo.Da quel momento il proprietario dell'immobile diventa lo stato.Provare per credere.

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