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La beffa

Francesco Schettino pubblica il libro sulla strage della Concordia: "Lo dedico ai parenti delle vittime"

Francesco Schettino

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Dopo la condanna in primo grado a 16 anni per Francesco Schettino per il naufragio a largo dell'isola del Giglio, l'ex comandante della Concordia ha voluto regalare alle stampe un libro da 600 pagine sulla sua versione dei fatti con la dedica beffarda ai parenti delle vittime, cioè: "A coloro che quella notte sono stati colpiti negli affetti più cari" ai quali "è dovuta la verità più che ogni altro". Scritto con la giornalista di Porta a porta, Vittoriana Abate, il libro si intitola Le verità sommerse e sarà presentato domani 24 giugno nella città dell'ex ufficiale di bordo, Meta di Sorrento, in provincia di Napoli, dove i compaesani non hanno mai smesso di sostenere le sue ragioni. Il ricavato del libro verrà devoluto alle famiglie delle vittime.

La sua verità - Rispetto a quanto hanno concluso i giudici in primo grado, Schettino mantiene la convinzione che quei fatti tragici a largo dell'isola siano andati in modo diverso: "Il libro ripercorre con il mio racconto e con gli atti del processo, minuto per minuto, l'incidente della Concordia. E' una risposta a tanti interrogativi rimasti in sospeso". E poi ci sono quelle che Schettino chiama "sviste" delle indagini: "Ho affidato a queste pagine le mie riflessioni, le mie valutazioni e quegli aspetti emotivi che le hanno accompagnate e finora mai raccontate".

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Commenti all'articolo

  • Thunder

    06 Luglio 2015 - 17:05

    continuo da dove ero arrivato, qualcuno ha tollerato se non magari anche agevolato gli inchini, magari dietro sponsorizzazioni da parte di interessi turistici o interessi di immagine della Costa stessa, senza nulla togliere alle gravi responsabilità, sarebbe da scavare anche un po a monte di schettino

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  • Thunder

    06 Luglio 2015 - 17:05

    Schettino ha gravi colpe, la prima di essere stato superficiale, la seconda di non aver saputo gestire un'emergenza, la terza di essersi cacato addosso e via continuando,... ma qualcuno l'ha ritenuto idoneo a comandare una nave di tale portata, qualcuno ha sempre lasciato ( o incoraggiato) che avvenissero questi "inchini" perchè magari tornava utile in termini di immagine... continua....

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  • Giustopeppe

    29 Giugno 2015 - 19:07

    In tempo di guerra ci sarebbe stata la fucilazione sul posto, ah, già, sul posto lui non c'era, era scivolato dentro una scialuppa che senza volerlo lo ha portato a terra, gridava a squarciagola contro il timoniere dicendogli di riportarlo a bordo. Brutta nomea quella del vigliacco....

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  • ganelli39

    24 Giugno 2015 - 10:10

    mi sorprende e non poco,il fatto che un uomo con 34 morti sulla coscienza,non sia stato ancora arrestato...aspettiamo che sia fatta giustizia per quella povera gente che sta' ancora piangendo per i suoi cari che non ci sono piu'.

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