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Immigrati, Giovanni Toti spinge sul piano B dell'Italia: "Onu e Ue non si muovono, mettiamo noi gli scarponi nella sabbia della Libia"

Immigrati, Giovanni Toti  spinge sul piano B dell'Italia: "Onu e Ue non si muovono, mettiamo noi gli scarponi nella sabbia della Libia"

Gli sbarchi di immigrati e richiedenti asilo sulle coste italiane continuano senza soste a ondate di migliaia di persone. L'Unione europea continua a prendere tempo sulle decisioni da prendere e il premier italiano Matteo Renzi continua a parlare di un misterioso piano B da mettere in atto se la comunità internazionale non vorrà intervenire a sostegno dell'emergenza italiana. E se come minaccia Renzi l'Italia si vedrà costretta a fare da sola, il neopresidente della Liguria Giovanni Toti si spinge oltre: "Sono necessari interventi mirati in Libia e se la comunità internazionale non si muove l’Italia deve intervenire da sola per difendere i propri confini". Uscito dalla riunione del comitato parlamentare di controllo sull'accordo di Schengen e sull'immigrazione, Toti ha chiarito quale dovrebbe essere l'atteggiamento italiano per fronteggiare l'emergenza: "Occorrono interventi mirati sulla costa della Libia - ha detto - E quando dico intervento in Libia intendo intervento in Libia. Gli scarponi nella sabbia qualcuni deve metterli. Se non si regolamenta il flusso dal nord Africa, se non abbiamo una soluzione complessiva non si viene a capo del problema". Secondo Toti non sarebbe un'invasione di uno stato sovrano: "La Libia - ha detto ancora Toti - oggi si può considerare una realtà statuale con cui si può negoziare? Io non credo. Operazioni mirate di polizia internazionale su quelle coste non possono considerarsi violazioni di diritto internazionale"

Come gli Usa - Da parte degli altri Stati membri dell'Ue che non vivono l'emergenza come l'Italia, gli interventi si stanno facendo attendere, al netto della Francia che ha preferito respingere i richiedenti asilo lasciandoli al cofine sugli scogli di Ventimiglia: "È evidente a tutti - ha aggiunto l'ex giornalista Mediaset - che Ue e Onu non stanno rispondendo come avrebbero dovuto. Se quello che sta succedendo a noi fosse successo agli Stati Uniti, probabilmente gli Usa sarebbero già intervenuti in loco con mezzi propri senza aspettare un minuto di più. Se la Ue o l’Onu interverranno sulle coste del Nord Africa sarò la persona più felice del mondo ma se tutto questo non si muove - ha concluso - credo si debba ragionare in termini di Stato nazionale".

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Commenti all'articolo

  • pinodipino

    24 Giugno 2015 - 16:04

    Sinceramente la splendida Liguria non si meritava un simile coglione come presidente della Regione!!!!!

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  • allianz

    24 Giugno 2015 - 16:04

    Con tutti i tagli che hanno fatto all'esercito,marina ed aviazione,come mettono piede in Libia prendono tante di quelle sberle che non saprebbero nemmeno da dove arrivano.

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  • spadino65

    24 Giugno 2015 - 11:11

    una cazzata al giorno tanto per far vedere che è in vita....soluzioni O, tant'è che manco va a Ventimiglia.....in campagna elettorale doveva risolvere tutto ora si limita (come previsto) a dar la colpa a tutti....

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  • papesatan

    24 Giugno 2015 - 09:09

    qualcuno regali una mappa della Libia allo sciocco Toti!!! ammesso che sappia leggerla! se questo è il primo prodotto di Lega_FI. che Dio ce la mandi buona!

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