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Turismo: Federalberghi presenta il ricorso al Tar contro le multinazionali web

Turismo: Federalberghi presenta il ricorso al Tar contro le multinazionali web

Turista "fatti furbo e chiama direttamente il tuo hotel", se vuoi uno sconto. È il consiglio di Federalberghi, che ha realizzato un set di messaggi informativi per tutti gli associati, in modo da informare la clientela. A partire da luglio, in applicazione delle nuove regole dell’Antitrust, gli alberghi, se contattati direttamente, potranno offrire condizioni migliorative rispetto a quelle pubblicate sui grandi portali. Per ricercare il trattamento più conveniente, il suggerimento è di visitare il sito internet dell’hotel, sul quale dal prossimo mese potranno essere disponibili tipologie di offerte che non sono presenti sui grandi portali, ai quali gli alberghi non sono più obbligati a conferire tutti i propri prodotti. Si potrà quindi telefonare o inviare una mail direttamente all'albergo e domandare se sono disponibili soluzioni più convenienti rispetto a quelle poste in vendita sui grandi portali. In alcuni casi, l’albergo potrà offrire un prezzo migliore. In altri, un servizio aggiuntivo o ancora, una facilitazione.

Il ricorso - Federalberghi ha presentato un ricorso al TAR del Lazio per richiedere la definitiva abolizione dei patti di parity rate, clausole contrattuali imposte dalle multinazionali dell’intermediazione, che non consentono all'albergo di pubblicare 'in chiaro' sul proprio sito internet alcune soluzioni che sarebbero molto più vantaggiose per la clientela. "Quando un portale promette il miglior prezzo in realtà sta dicendo che ha proibito all'albergo di offrire un prezzo più conveniente sul proprio sito internet", spiega Federalberghi. Il Direttore Generale, Alessandro Nucara ha commentato: "Considerato che i tempi tecnici di definizione del ricorso non saranno immediati. Chiediamo al Governo di intervenire con urgenza, vietando per legge queste clausole vessatorie, al pari di quanto è avvenuto in Francia pochi giorni fa". La battaglia, conclude Federalberghi, tutela tutta la collettività: i cittadini che prenotando direttamente possono usufruire di soluzioni più convenienti; le imprese che oggi pagano ai portali di prenotazione commissioni che possono arrivare anche oltre il 30%. Lo Stato italiano che oggi non percepisce nemmeno un centesimo dai colossali guadagni che i portali stranieri realizzano nel nostro Paese.

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Commenti all'articolo

  • carpa1

    25 Giugno 2015 - 16:04

    Per avrfe non lo sconto ma addirittura il soggiorno gratuito basta pitturarsi di nero e vestirsi da clandestini. Il servizio in albergo a 5 stelle è garantito da pantalone.

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    • infobbdream@gmail.com

      infobbdream

      26 Giugno 2015 - 09:09

      ho provato, mi dicono che con l'accento non ci siamo.

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