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Alla sbarra Bossetti

Yara, parte il processo, 700 testimoni per la difesa

Yara, parte il processo, 700 testimoni per la difesa

Il 3 luglio prossimo inizia il processo a Massimo Bossetti davanti alla Corte d' Assise di Bergamo. Intanto si consuma una guerra di tra accusa e difesa dell' uomo in carcere per l'omicidio di Yara Gambirasio. Come rivela il quotidiano Il Giorno, ieri, ultimo giorno utile, i difensori Claudio Salvagni e Paolo Camporini hanno depositato alla cancelleria dell'Assise una lista di 711 testi, oltre ai nomi di una cinquantina di consulenti scientifici, sia i loro, sia quelli della Procura.
Una lista ricavata dai "4300 verbali di sommarie informazioni raccolti nei 59 faldoni dell'inchiesta e che comprende, fra gli altri, i familiari di Bossetti, frequentatori del centro sportivo di Brembate di Sopra, conoscenti e vicini di casa della famiglia Gambirasio", scrive il giornale.

Per l'accusa, i testimoni sono invece 120. Tra loro anche Alma Azzolin: secondo gli inquirenti il suo racconto è fondamentale per provare la conoscenza pregressa fra la ragazzina tredicenne e il muratore di Mapello (a cui non è mai stato contestato il sequestro di persona). Cruciale la deposizione della donna che ha detto di aver visto, fra la metà di agosto e l'inizio dell'anno scolastico 2010, ultimi mesi di vita di Yara, una vettura grigio chiaro modello Station Wagon con alla guida un uomo che l' aveva fissata intensamente prima di parcheggiare. Poco dopo era arrivata di corsa una ragazza che s'era infilata nella vettura dello sconosciuto.

La testimone aveva riconosciuto Bossetti e anche Yara in una delle otto fotografie che le erano state mostrate, mentre le altre immagini della ragazza non le avevano riportato alcun ricordo. "Non abbiamo - ha detto il legale - l' asso nella manica, ma Yara è stata uccisa da un branco di ragazzi malati. Io mi sono fatto l' idea che questo delitto sia maturato in ambito giovanile, di bullismo o simili. Ritengo che sia un qualcosa legato ai rapporti tra ragazzi, malati ovviamente, degenerati per le loro manifestazioni, che hanno portato a qualcosa che poi è sfuggito di mano". 

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Commenti all'articolo

  • violacea

    28 Giugno 2015 - 22:10

    se fosse un negro o profugo sarebbe peggio si straccerebbero altro che le vesti x difenderlo!! capito?? v

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  • nick2

    26 Giugno 2015 - 13:01

    Ai sotto nominati vecchi rincoglioniti suggerisco un’altra riflessione: Se l’accusato di omicidio (con la prova inequivocabile del DNA) fosse un “negro”, un musulmano o magari un rom, la pensereste allo stesso modo? Vi straccereste le vesti in sua difesa? Non avete il minimo rispetto per quella povera ragazza e per la sua famiglia!

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  • nick2

    26 Giugno 2015 - 13:01

    Bossetti è chiaramente l’assassino. Negli USA sarebbe nel braccio della morte, in qualsiasi altro stato europeo sarebbe all’ergastolo. Qui la farà franca, perché la giustizia italiana è fatta in modo che i farabutti con buoni avvocati si salvino sempre. Ai vecchi rincoglioniti, difensori di Bossetti a prescindere, suggerisco una riflessione: Se Yara fosse vostra nipote, come la pensereste?

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  • blues188

    26 Giugno 2015 - 11:11

    Non so e non posso dire se Bossetti sia colpevole o meno. Ma è certo che con una magistratura del genere sarà difficile capire la verità. Gli hanno fatto di tutto, questi inquirenti, meno che salvaguardare la dignità e la presunta innocenza che si DEVE ad ogni persona non ancora giudicata. L'ahho inondato di cacca con la complicità di giornali e tv. Ora come si può avere un processo equo?

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    • antari

      27 Giugno 2015 - 08:08

      "L'ahho" e' tratto da "La nuova grammatica padana"?

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