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Ramadan di sangue

Terrorismo, stragi promesse e fatte, ce ne saranno altre

Terrorismo, stragi promesse e fatte, ce ne saranno altre

C'è un unica regia dietro le stragi del venerdì di sangue che ha sconvolto la Francia (pochi mesi dopo la strage dui Charlie Hebdo), la Tunisia, il Kuwait, la Somalia. Come scrive Gianandrea Gaiani su Libero in edicola oggi, sabato 27 giugno "le azioni terroristiche multiple condotte su un gran numero di fronti dai miliziani dello Stato Islamico e dei movimenti collegati rappresentano un colpo vincente sul fronte della propaganda ed evidenziano almeno due aspetti rilevanti". Secondo l'esperto di strategia militare il primo di questi aspetti è che l’organizzazione jihadista non è stata indebolita da quasi un anno di guerra dichiarata e poi condotta in modo ambiguo e blando dalla Coalizione a guida statunitense. La seconda è che il Califfato non ha solo collezionato le adesioni di tanti gruppi jihadisti che fino all’anno scorso si riconoscevano in al-Qaeda, ma ha creato una struttura di coordinamento, in termini militari di comando e controllo, che funziona molto bene. Ed è pronta a colpire ancora, ormai in tutti i continenti.  

Colpiranno ancora -  Abu Mohammed al-Adnani, il "portavoce" dello Stato islamico aveva invitato da Raqqa, in Siria, militanti e simpatizzanti a fare del Ramadan, periodo di semidigiuno e di intense preghiere che i musulmani stanno vivendo in queste settimane, "un mese di disastri per gli infedeli". Le azioni mostrano una grande capacità di coordinamento e azioni simultanee anche rispetto ad al-Qaeda "benché lo Stato Islamico - scrive Gaiani - non sia oggi in grado (non lo è stato finora) di effettuare attentati così eclatanti e sanguinosi come quelli dell’11 settembre 2001". Gaiani sottolinea poi come gli europei hanno subito l'uccisione di connazionali inermi senza una sola reazione che non fosse alle chiacchiere di circostanza. "Mobilitiamo inutilmente flotte e portaerei per fronteggiare solo a parole i trafficanti di esseri imani ma non abbiamo mai attaccato i santuari dello Stato islamico in Libia"

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Commenti all'articolo

  • Floriana54

    Floriana54

    27 Giugno 2015 - 23:11

    Speriamo che non attacchino gli oleodotti.

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  • ampar

    27 Giugno 2015 - 19:07

    prendeteli e distruggeteli, sapete chi sono e non fate niente, italiani vigliacchi che non siete altro, vi fate prendere per i fondelli da dei pecorai.

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  • aio_puer

    27 Giugno 2015 - 17:05

    Siamo una massa di vigliacchi.

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