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L'intervista

Ragazzo morto in gita, i genitori dei compagni: "Domenico ha paura, se la fa addosso e cade giù". E spunta un disegno

Ragazzo morto in gita, i genitori dei compagni: "Domenico ha paura, se la fa addosso e cade giù". E spunta un disegno

Dopo settimane di indagini il caso di Domenico Maurantonio, il ragazzo morto in gita a Milano dopo essere caduto dal quinto piano di un Hotel, è ancora lontano dalla sua soluzione. Tuttavia, dopo giorni di silenzio, i genitori dei compagni di classe di Domenico hanno deciso di parlare. Per difendere i proprio figli da accuse, a quanto dicono, ingiuste e calunniose. Per ristabilite la loro verità. E lo hanno fatto durante un’intervista a “Segreti e delitti”, in onda su Canale5.

Paura e suicidio – Donato, uno dei genitori degli amici di Domenico, non ha dubbi. Il giovane studente padovano avrebbe avuto paura, se la sarebbe fatta sotto e si sarebbe gettato da solo dal balcone. “Dopo aver parlato con i nostri figli - ha dichiarato l’uomo - la tesi che sosteniamo è il suicidio. Domenico esce dalla stanza, chiude la porta, percorre il corridoio, a metà di questo nell’altra ala dell’albergo, cade giù. Nel tragitto lascia tracce biologiche: secondo noi è il preludio del tragico gesto, Domenico ha paura, ha uno scompenso e se la fa addosso. Mi risulta che gli inquirenti abbiano sequestrato dalla camera dell’albergo, oltre al telefono di Domenico, anche alcuni disegni del ragazzo. Tra questi, un disegno con tre figure, tre volti, uno al centro, un po’ più basso, cancellato con la gomma".

Amicizia vera – Elisabetta, madre di un ragazzo che dormiva in camera con Domenico, ricorda invece la grande amicizia che legava i ragazzi fra di loro: “C’è un grande dramma che è la morte di Domenico, ma c’è anche il dramma dei nostri figli che hanno perso un compagno di scuola e anche un amico, senza aver avuto il tempo di metabolizzare questo dolore: si sono trovati sbattuti sulle prime pagine di tutti i giornali con l’accusa di essere omertosi. Questa è l’accusa più lieve perché sono stati accusati anche di aver partecipato e in qualche modo contribuito alla morte del loro amico. Sono circolate false notizie: in realtà i nostri figli hanno parlato fin da subito con la polizia giudiziaria, per ore in questura anche a distanza di una settimana dal tragico evento, ed è stato prelevato un campione di Dna ai ragazzi che erano in camera con lui. Tra le false notizie, anche la mancata amicizia, quando in realtà erano molto amici. Domenico aveva scelto volontariamente i compagni con cui condividere la stanza, aveva compagni che conosceva fin dalle elementari e frequentava anche al di fuori della scuola, con i quali condivideva la passione della musica e del disegno. Per il suo compleanno, per esempio, tutta la classe gli ha regalato una bici".

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    28 Giugno 2015 - 15:03

    da ultimo si sa che Domenico vero le 5,20 invia o riceve un messaggio dal suo cellulare forse spiegato perché ha la luce in faccia, quindi si deduce che lui sia in stanza insieme ai suoi amici fino a quell'ora. Alle 5,30 finita la baldoria e si addormentano se dicono di non sapere cosa possa essere successo all'amico. Domenico esce di stanza per un messaggio ricevuto? in Corridoio c'è qualcuno...

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  • fausta73

    28 Giugno 2015 - 11:11

    Avrebbe avuto paura di che cosa? Di un cattivo scherzo dei compagni, visto che era senza mutande ed è scappato in fretta dalla camera? Omertosi, omertosi e senza 00

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