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Fine della latitanza

Milano, Paolo Ligresti si è consegnato ai giudici alla frontiera con la Svizzera: ai domiliari per il buco a Fonsai da 600 milioni

Milano, Paolo Ligresti si è consegnato ai giudici alla frontiera con la Svizzera: ai domiliari per il buco a Fonsai da 600 milioni

Dopo due anni di latitanza in Svizzera, dove viveva dal 2013 da uomo libero, Paolo Ligresti si è consegnato oggi pomeriggio ai giudici di Milano al confine tra l’Italia e la Svizzera, a Chiasso. Il figlio dell'imprenditore Salvatore Ligresti ora è ai domiciliari nella sua casa di Milano. È accusato di aggiotaggio e falso in bilancio aggravato in relazione al buco da 600 milioni di euro nel bilancio 2010 del gruppo Fonsai. Insieme a lui sono indagati nel filone dell'inchiesta Fonsai bis anche due ex consulenti del gruppo assicurativo, Pier Giorgio Bedogni e Filvio Gismondi, oltre che la stessa società.

Il processo - Il filone principale riguarda il padre Salvatore, la sorella Jonella e altre tre persone, e si sta svolgendo a Torino, da dove è partita l'inchiesta. La seconda figlia dell’ingegnere di Paternò, Giulia, nel settembre 2013 ha invece patteggiato 2 anni e 8 mesi, uscendo così definitivamente dalla vicenda. Per i pm di Torino e per i colleghi di Milano, la famiglia Ligresti e i manager di fiducia avrebbero portato Fonsai sull’orlo del fallimento, causando un buco di 600 milioni nei conti del 2010, prima che il gruppo venisse rilevato dal colosso assicurativo Unipol. Mentre Paolo Ligresti rientrava in Italia, a Milano si celebrava l'udienza preliminare per la vicenda Fonsai che proseguirà il 1 luglio. Il giudice per le indagini preliminari ha ammesso al processo come parti civili oltre 200 azionisti che si ritengono danneggiati da Fonsai, Premefin e Milano assicurazioni.

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Commenti all'articolo

  • Tonysughaman

    30 Giugno 2015 - 13:01

    basta guardarlo!!! È evidente l'incompatibilità con il regime carcerario....

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  • Bolinastretta

    30 Giugno 2015 - 11:11

    Poi se un pensionato che non c'è la fa più ruba una mela.... allora son guai!! non è che avrà detto tramite l'avvocato... Signori miei.... (renzie docet) guardate che parlo e racconto di come è avvenuta e a che prezzo - la "cessione" con Unipol --- se non mi mandate a casa??? pensar male è peccato (diceva il gobbo) ...ma spesso ci si azzecca!!!

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  • Tonysughaman

    29 Giugno 2015 - 23:11

    basta guardarlo!!! È evidente l'incompatibilità con il regime carcerario....

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