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Roma, fermato lo stupratore della 16enne

Roma, fermato lo stupratore della 16enne

La polizia ha fermato un uomo per la violenza sessuale ai danni di una ragazzina romana avvenuta lunedì. Si tratta di G.F. , un 31enne originario della provincia di Cosenza appartenente al ministero della Difesa, in forza presso l’Arsenale della Marina, trattenuto in Questura dalla polizia e' stato riconosciuto dalla vittima. Il militare, accusato del reato di violenza sessuale, era di passaggio a Roma perché mercoledì si sarebbe dovuto imbarcare per una missione in  Siria. La 16enne è stata adescata nei pressi di Piazzale Clodio, vicino la città giudiziaria e a pochi centinaia di metri dal Vaticano. Spacciandosi per un poliziotto, il 31enne ha chiesto di vedere i documenti d'identità e poi ha intimato alla giovane, alla fermata dell'autobus con altre due amiche, di seguirlo per dei controlli di routine. La minorenne impaurita ha lasciato le amiche, che si sono insospettite quando dopo circa mezz'ora non la hanno visto tornare. Ad inchiodarlo è stata anche una bicicletta con cui l'uomo si era avvicinato alle ragazze. Legata ad un palo è rimasta lì per ore finché il fratello dello stupratore non sarebbe andato a recuperarla insospettendo gli agenti che lo hanno bloccato per interrogarlo. Anche il fratello del militare è stato denunciato per favoreggiamento. Gli investigatori della squadra mobile si erano messi anche al lavoro sui filmati delle telecamere del quartiere che lo avevano ripreso, incrociando anche i tabulati telefonici, precedenti denunce nella zona e le tracce biologiche lasciate sul corpo della ragazzina.

Il questore - Nicolò D'Angelo, questore di Roma, ha commentato l'arresto in tempi record dell'autore della violenza: "Mi dispiace per quello che è successo, ma siamo soddisfatti perché in tempi record i nostri investigatori hanno individuato l’autore del fatto. Hanno lavorato bene e velocemente gli elementi a suo carico sono pregnanti".

La testimonianza -Una delle due ha chiamato la madre che le ha raggiunte e ha chiamato poi i soccorsi e le forze dell'ordine che hanno portato la ragazza in ospedale. Le tre erano andate a vedere lo spettacolo dei fuochi d'artificio a Castel Sant'Angelo che ogni anno si svolgono in onore dei patroni di Roma, San Pietro e San Paolo. La madre di una delle giovani ha raccontato di essere arrivata proprio quando lo stupratore stava fuggendo e capendo che poteva trattarsi dell'uomo avrebbe cercato inizialmente di
rincorrerlo. Non riuscendo a raggiungerlo si è precipitata alla fermata dell'autobus dove l'uomo aveva appena riaccompagnato la minorenne dopo aver abusato di lei.

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Commenti all'articolo

  • mina2612

    02 Luglio 2015 - 10:10

    Questa è la supponenza depravata del maschio, non importa la nazionalità. Ma io mi chiedo: che cosa credeva di andare a fare quella ragazzina in un giardino abbandonato, a mezzanotte, con uno sconosciuto?

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  • umberto2312

    02 Luglio 2015 - 08:08

    Magari partiva per una missione umanitaria!

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  • luigitir

    01 Luglio 2015 - 20:08

    notizia in fondo pagina. Se era marocchino ci facevano un titolo a 16 colonne. Si attendono commenti di felpetta barbetta e della Sora Petronilla Meloni. Purtroppo era italiano, militare e marò.

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    • kufu

      02 Luglio 2015 - 08:08

      un'ottima osservazione che a molti da fastidio perchè l'accaduto non è sfruttabile elettoralisticamente, come avviene su altri temi. Qualora riconosciuto colpevole e condannato, nessun sconto di pena!!! Peraltro tutti dovrebbero chiedere che a chi commette certi reati non venga concesso il patteggiamento della pena, che significa un solo giudice anzichè una corte

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  • sebin6

    01 Luglio 2015 - 16:04

    certo che le fanno bene le selezioni nell'esercito, dove li vanno a cercare, nei bassifondi delle città? Processo immediato, senza sconti di pena castrazione chimica e 20 anni di carcere. Chissà cosa avrebbe combinato questo animale all'estero.

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