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Turismo e prezzi

Prezzi folli per la traversata: quanto costa a una famiglia andare in Sardegna

Prezzi folli per la traversata: quanto costa a una famiglia andare in Sardegna

E poi ci lamentiamo se i turisti, italiani e stranieri, ad agosto preferiscono il mare della Spagna o della Croazia alla Sicilia e alla Sardegna... Se una famiglia sceglie Maiorca, le Canarie o Hvar, rinunciando alle splendide spiagge sarde, all’atmosfera unica di Porto Cervo, al tonno di Carloforte, alle acque smeraldo di Caprera e Budelli, ai ciottoli di cava Usai, c’è un motivo. Anzi, di motivi ce ne sono ben 1.360. Come gli euro che un povero pater familias deve tirare fuori soltanto per portare l’auto, moglie e due figli da Genova a Porto Torres. Un record, ma con il passare dei giorni sarà di certo battuto, lo ha segnalato Nicola Pinna su La Stampa di ieri: la traversata a bordo di un traghetto Tirrenia con partenza il 3 agosto e ritorno il 16 costa appunto 1.360, 54 euro.

E la cosa più preoccupante è che i prezzi sono più o meno gli stessi su tutte le rotte - partire da Genova, Livorno, Piombino o Civitavecchia alla volta di Cagliari, Porto Torres e Olbia è praticamente uguale - dato che Vincenzo Onorato, l’armatore di Moby, ha appena acquistato con 100 milioni di euro l’ex compagnia di Stato Tirrenia e ora si muove in un regime di quasi totale monopolio (ha il controllo di circa il 90% del traffico passeggeri e merci), facendo quindi il bello e il cattivo tempo. Così, in attesa delle eventuali mosse dell’Antitrust e del ministero delle Infrastrutture, al malcapitato villeggiante desideroso di porceddu e birra Ichnusa, di nuraghi e merletti, non resta che mettere mano al portafogli.
Facciamo qualche esempio tramite una veloce ricerca su Internet. Con Moby due adulti e due bambini (di età compresa tra i 4 e gli 11 anni, altrimenti sono già considerati grandi), partendo da Genova per Olbia l’8 agosto e tornando il 16, con una cabina quadrupla esterna e una macchina lunga da 4.01 a 5 metri, sborsano 1.193,84 euro. E se invece si imbarcano dalla ben più vicina Civitavecchia? Cambia poco: l’andata l’1 agosto e il ritorno sabato 15 agosto (quindi non proprio la data più felice) viene 980,94 euro. Provare allora con Tirrenia? Per carità. Da Genova a Porto Torres - date immesse 14 agosto e 30 agosto - con una Ford Kuga il salasso è di 1.272,54 euro. Identico periodo da Civitavecchia a Cagliari con un’Alfa Romeo 159 Sportwagon e una cabina quadrupla interna (l’unica ancora disponibile)? Bastano 763,02 euro e si può portare anche un animale domestico, ma al ritorno bisogna accontentarsi del solo passaggio ponte. E con i bimbi sarebbe meglio evitare.
Magari, si potrebbe pensare, con una compagnia più piccola si risparmia qualcosa. Macché. Con Grandi Navi Veloci la sola tratta Genova-Porto Torres dell’1 agosto - sempre per due adulti e due bambini, con un’auto di altezza compresa tra 1,90 e 2,90 metri e cabina interna con letti a castello - presenta un conto di 1.127,37 euro. Mentre con Sardinia Ferries navigare da Livorno a Golfo Aranci con una Volvo S80 al seguito, in cabina esterna all’andata e in cabina luxe al ritorno, richiede 1.145,65 euro. Le combinazioni, ovviamente, possono essere tantissime, ci si può spostare con un camper, si può dormire in poltrona o in una suite, si può aggiungere il pranzo al self-service e optare per il premium boarding evitando le code. Ma il risultato finale non cambia granché.

Anche uno spartano come Leonida, che va a piedi o in autostop, usa il sacco a pelo sotto le stelle, si nutre con un pacchetto di crackers e sfida il solleone sul molo, è costretto a dissanguarsi. Raggiungere la Sardegna in nave - ma anche in aereo e lo stesso vale grosso modo pure per la Sicilia - insomma, rappresenta un vero e proprio salasso. Insostenibile per una famiglia italiana dal reddito medio. Senza contare il costo di un hotel, di qualche cena al ristorante e delle attività balneari. Difficile, in una situazione del genere, biasimare chi quest’estate se ne andrà a Ibiza, che si può girare tutta in motorino, o a Marbella, chi porterà la propria solidarietà ai greci soggiornando nelle Cicladi o nel Dodecanneso e persino chi sfiderà la follia degli estremisti islamici in un resort della Tunisia o dell’Egitto, dove offrono una settimana a cinque stelle all inclusive pure a meno di 500 euro.
Se non si abbattono i costi dei trasporti, gli sforzi degli operatori turistici sardi, dagli albergatori ai ristoratori, sono destinati a essere del tutto inutili. Se solo arrivare in un posto costa quanto due settimane di soggiorno, è evidente che c’è qualcosa che non funziona.

di Miska Ruggeri

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Commenti all'articolo

  • melodia51

    10 Luglio 2015 - 19:07

    Che ci piaccia o no, questa è la realtà, complimenti a Onorato, per il successo imprenditoriale, del resto per quale motivo dovrebbe scarrozzarci con i prezzi che piacciono a noi? ??? I soldi erano suoi, non del governo, che per tanto tempo ha assistito Tirrenia!!!!!!!!

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  • Giustopeppe

    10 Luglio 2015 - 07:07

    Se questi sono i prezzi, questo è solo boicottaggio e come del resto si è sempre fatto, nei confronti della Sardegna intendo; per quanto riguarda l'antitrust, tranquilli tutti, finite le ferie forse si farà sentire, ma solo sentire

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  • boe.graziella

    09 Luglio 2015 - 19:07

    Sono Sarda, ma vedo poco la mia isola per quei prezzi pazzi, imaginate sono io con tre figli e la loro famiglia... fate il conto!!!

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  • dino.michela

    09 Luglio 2015 - 19:07

    Io vado avanti e indietro continuamente ma non pago neanche il venti per cento delle cifre da voi evidenziate ma non viaggio mai come fanno la maggior parte dei turisti che partono tutti in agosto tutti il venerdì sera o sabato, è normale che costi tanto i tedeschi sono assolutamente i più risparmiosi noi pecoroni paghiamo perché non sappiamo viaggiare

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