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Tutto da rifare?

Hacking team e il caso Yara: perché il processo a Massimo Bossetti rischia di saltare

Hacking team e il caso Yara: perché il processo a Massimo Bossetti rischia di saltare

La polizia postale ha spento il software di Hacking Team. La società italiana leader nel campo dello spionaggio online - quasi fosse un contrappasso -, come ormai è arcinoto è stata hackerata. Il risultato? Tutti i documenti - riservatissimi - sono stati pubblicati online da Wikileaks, alla mercé di chiunque. E per inciso, i documenti pubblicati riguardano anche il caso di Yara Gambirasio. È stata infatti pubblicata una email del giugno del 2014, in cui Claudio Vincenzetti, ceo di Hacking Team, dove scriveva: "Naturalmente non posso dirvi molto. Naturalmente non conosco i dettagli. Ma, come'è già successo numerose volte in passato per casi celeberrimi e molto più grandi di questo, il merito del successo di questa indagine va a una certa tecnologia investigativa informatica prodotta da un'azienda a noi molto nota". Vincenzetti, insomma, si mostrava entusiasta della sua "tecnologia", grazie alla quale era stato incastrato Bossetti. "Insomma - ha continuato - ci hanno appena chiamato i Ros di Roma. Per complimentarsi e ringraziarci. Davvero queste sono cose che riempono il cuore di gioia e di soddisfazione professionale".

Prove compromesse - Un trionfo che, però, potrebbe essere presto neutralizzato. Sul processo a Massimo Bossetti, ora, si allunga un'ombra sinistra: potrebbe essere tutto da rifare. A partire dalle indagini. Già, perché Hacking Team è stato hackerato, e le prove, dunque, potrebbero essere state inquinate, contraffatte dai pirati informatici. L'avvocato Giovanni Battista Gallus, esperto in diritti digitali, ha spiegato: "La situazione è molto seria. È chiaro, ogni indagine fa storia a sé e le restanti prove potrebbero rivelare sufficienti, ma da oggi qualunque difensore potrà cercare di mettere in dubbio la validità delle prove raccolte". La situazione ormai è fuori controllo e per colpa dell'attacco hacker: centinaia di indagini sono state bloccate perché in Italia tutte le forze dell'ordine - dai servizi segreti alla polizia locale - utilizzavano esclusivamente il sistema intercettativo Rcs di Hacking Team. Lo scorso novembre sempre Vincenzetti dichiarava: "In Italia lo usano tutti, ma proprio tutti: capi mafia identificati, assassini che non si trovano da anni immediatamente localizzati, la P4 disintegrata".

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Commenti all'articolo

  • japiro

    11 Luglio 2015 - 18:06

    Non salta un bel niente... la prova che lo incastra è nel DNA Nucleare... basta e avanza...

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