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Vent'anni dopo

Angela Celentano, i genitori sotto torchio per 8 ore: quei sospetti degli investigatori

Angela Celentano, i genitori sotto torchio per 8 ore: quei sospetti degli investigatori

Sono passati quasi diciannove anni dal giorno della scomparsa di Angela Celentano, ma il mistero non accenna a diradarsi. Si parla timidamente di svolta da qualche ora, da quando la Procura di Torre Annunziata ha deciso di ascoltare per ben otto ore consecutive come persone informate dei fatti i genitori della bambina, Maria e Catello Celentano. L'audizione è stata richiesta dal procuratore Alessandro Pennasilico e dal sostituto procuratore Francesco Vittorio Natale De Tommasi, per cercare di far luce sulle ultime evoluzioni del caso attraverso le parole dei due testimoni. I due, secondo il quotidiano Il Tempo, sarebbero stati letteralmente "sotto torchio" per otto ore, appunto. Secondo alcune indiscrezioni, presto, nella vicenda potrebbero esserci nuovi indagati.

19 anni di mistero - La bambina sparisce improvvisamente il 10 agosto 1996, mentre si trova insieme ai genitori e a un'altra quarantina di persone a un incontro conviviale della comunità evangelica di Vico Equense, sul monte Faito. Oggi i genitori sono convinti che sia ancora viva, nonostante i quasi vent'anni di assenza. Ma gli investigatori non si precludono alcuna pista, alcuna spiegazione a questa misteriosa sparizione: nessuna prova certa impedisce loro di ipotizzare che la bambina sia stata uccisa quello stesso giorno del 1996 sul monte Faito, oppure che sia stata portata in Messico e data in adozione. Questa seconda pista, che qualche anno fa sembrava aver portato il caso a una conclusione positiva, sembra oggi debolissima. Si è scoperto infatti che la Celeste Ruiz che contattò la famiglia Celentano qualche anno fa, che sosteneva di essere la bambina rapita in Campania e di essere stata data in adozione a una famiglia messicana, la Celeste Ruiz che affermava di non aver alcuna intenzione di tornare in Italia, altro non era che un uomo di 35 anni, uno psicologo di nome Jose Manuel Vasquez. Si trattava di uno dei figli nati da un precedente legame di Norma, la moglie di Cristino Ruiz, un funzionario del Ministero della Giustizia. Gli investigatori sono arrivati a lui rintracciando le mail arrivate ai Celentano, inviate dalla villa di Acapulco del politico.

Il sospetto - Ma gli investigatori non si spiegano ancora il perché di questo esercizio di stile. Si indaga dunque sul reato di falsa verità da imputare a quest'uomo, per spiegare per quali scopi si sia finto una ragazza scomparsa. Si avvicina l'ipotesi di chiusura del caso, per archiviazione o con l'iscrizione al registro degli indagati di una o più persone. Chissà che le otto ore di interrogatorio a Maria e Catello Celentano abbiano svelato qualche nuovo dettaglio utile per la risoluzione del mistero che ha origine sul quel monte Faito, in quel lontano 10 agosto di diciannove anni fa.

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Commenti all'articolo

  • bettely1313

    03 Settembre 2015 - 17:05

    bisognava interrogare a lungo i due bambini presenti quel giorno a monte Faito, uno addirittura la teneva per mano fino alla macchina e posare il pallone e l'altro, amico del bambino con il pallone. Solo attraverso loro forse ancora oggi si potrebbe sapere che fine ha fatto Angela o per lo meno indicare gli adulti, perché di certo dietro questi bambini ci sono adulti. Poi perché posare il pallone?

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