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Malagiustizia

Chiamava cartomanti con cellulare di servizio: solo una censura per la pm

Chiamava cartomanti con cellulare di servizio: solo una censura per la pm

La vicenda risale al periodo tra il maggio e l'ottobre 2003. Cinque mesi nel corso dei quali una signora, pubblico ministero alla procura di Potenza, compone per 65 volte il numero di maghi e cartomanti. Lo fa con il cellulare di servizio, e quindi a spese dei contribuenti. E scatta l'indagine per peculato. Parallelamente, poi, parte anche il processo disciplinare. In sede penale la pm se la cava alla grande: si scopre infatti che delle 65 telefonate effettuate, 49 sono andate a vuoto nel senso che non hanno ottenuto risposta. E le rimanenti 17 sono durate, per lo più, appena qualche decina di secondi. Insomma, il danno erariale provocato è limitatissimo e la donna viene assolta per "difetto di danno economico" provocato.

Il procedimento disciplinare, invece, va avanti. E dopo dodici anni, si conclude con il provvedimento della censura, confermato in Cassazione. Per la magistratura, come scrive il quotidiano "Il Giornale", si tratta di un altro danno di immagine non da poco: quale credibilità ed equilibrio può avere, infatti, un magistrato che tra una inchiesta e l'altra, per mesi, si mette compulsivamente a chiamare maghi, cartomanti e previsioni del Lotto?

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Commenti all'articolo

  • kidwiller

    13 Luglio 2015 - 12:12

    Questa è la giustizia in italia, proprio ieri l'attuale giustizia ha altri morti sulle spalle, dove un poliziotto penitenziario ha ammazzato 4 persone rovinando anche la sua vita. Tutto questo perchè non trovando altre vie scatta la molla della follia che offusca le menti anche di chi ci lavora. Oggi bisogna riformare tutto altrimenti saranno molte le nuove perdite di vite.

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  • sidereus40

    13 Luglio 2015 - 11:11

    In che mani siamo!!!!!!!!!

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