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La morsa del Fisco

Riccometro più pericoloso del redditometro: puniti i pensionati con casa di proprietà

Sul reddito Isee peserà il possesso di un'abitazione: anziani e famiglie rischiano di restare fuori dai servizi Welfare

Riccometro più pericoloso del redditometro: puniti i pensionati con casa di proprietà

Due notizie dal Fisco, una buona e una cattiva. La buona è che il redditometro, spauracchio degli ultimi mesi, potrebbe essersi sgonfiato eliminando molte delle possibili contraddizioni e "trappole" per i contribuenti onesti. La cattiva notizia, invece, è il riccometro. Il nuovo strumento dovrebbe portare allo scopertoi falsi poveri ma, come spesso accaduto con il governo Monti, a rimetterci potrebbero essere i veri poveri, quelli con redditi bassi, magari i pensionati, con l'unica colpa di avere una casa di proprietà. A lanciare l'allarme è la Uil con uno studio realizzato per la Stampa, secondo cui ci sarebbe un impennata del reddito Isee (quello preso in esame dal riccometro) per dipendenti e pensionati proprietari di casa. I riflessi rischiano di essere drammatici: l'esclusione da molte prestazioni del Welfare

Pensionati affossati - Per intendersi, un pensionato con assegno da 14mila euro lordi l'anno, 15mila euro in banca e una casa di proprietà con rendita catastale di 600 euro (indicativamente, 80 metri quadrati in città) secondo il riccometro avrà un'impennata dell'Isee di 6.606 euro, superando quindi il tetto dei 23.700 euro e dicendo addio a servizi sociali e agevolazioni: assistenza domiciliare, pagamento delle rette per case di riposo, bollette telefoniche ridotte e trasporto locale gratis, oltre a servizi gratuiti per i disabili e telesoccorso. A rischio anche un lavoratore dipendente con moglie, un solo figlio e casa di proprietà dello stesso valore precedente, con reddito di 19.800 euro (quello medio nazionale): in questo caso l'Isee schizzerà di 1.375 euro (sempre grazie alle nuove rendite catastali, rivalutate del 60% dall'Imu, introdotte dal governo Monti".

Ride chi è in affitto - A guadagnare dal riccometro saranno invece tutti i pensionati e famiglie senza casa di proprietà, che potranno avere accesso a voci del Welfare come asili comunali, sostegno scolastico, assegni di maternità, libri scolastici gratuiti, borse di studio universitarie e sconti sulle bollette, oltre eventualmente a ticket sanitari ancora allo studio. Giusto due esempi: l'Isee di un pensionato con reddito di 14mila euro e affitto di 400 euro mensili calerà di 1.358 euro, mentre un lavoratore dipendente, coniugato e con tre figli sopra i 3 anni, con reddito di 38mila euro e affitto da pagare di 400 euro al mese avrà un Isee sceso di 3.108 euro. 

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Commenti all'articolo

  • principedakkar

    03 Dicembre 2013 - 09:09

    RIBELLARSI IN MASSA a questa follia tassaiola dei sinistri parassiti e di quanti li appoggiano (alfaniani e altri cagasotto). Stanno DISTRUGGENDO l'intera economia, qui più nessuno (nemmeno chi ha ancora qualche soldo da spendere) compra, perché con redditometri, riccometri, controlli incrociati, ecc., TUTTI hanno paura di entrare nel mirino dei super strozzini di Equitalia. Questo sistema fiscale MARCIO e corrotto, che serve solo a tenere in piedi MILIARDI di euro di SPRECO e di PARASSITI, anche per ingrassare le euro lobby tedesche e la finanza mondiale LADRA, deve essere DISTRUTTO interamente, se non vogliamo che in 1-2 anni l'Italia precipiti nel 3° mondo!

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  • fausta73

    20 Luglio 2013 - 18:06

    non hanno bisogno di usufruire di asili, sostegno scolastico, assegni di maternità, borse di studio e libri scolastici gratuiti. Ma faranno pagare loro bei ticket sanitari, così non si curano più e li tolgono di mezzo. Ma bravi! In compenso diamo la sanità gratuita a tutti quelli che arrivano in italia da fuori.

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  • fonty

    fonty

    14 Giugno 2013 - 22:10

    Benissimo, di bene in meglio, per chi ha una casa magari ereditata dal nonno, questa viene inserita nel riccometro e fa aumentare il monte premi, così il tapino viene considerato ricco e non ha più diritto al welfare come se la casa non fosse bene primario, ma producesse ricchezza ed anche infischiandosene del fatto che su questa si paghino già una miriade di tasse. I più fortunati invece che vivono in affitto, già sgravati dalle onerose spese di manutenzione e tasse varie, potranno stare tranquilli, così come i vari baluba che popolano tutta l'Italia e hanno tutto gratis. Non c'è di che, siamo ormai dentro fino al collo al più vetero stato socialista nel senso peggiore del termine, perché pensato senza alcuna intelligenza e lungimiranza, ma solo con bieca arroganza, visto che per le caste resta tutto invariato, vedi stipendi dei magistrati e pensioni d'oro che non si toccano, così come gli sprechi e le assurdità della nostra bella ed intoccabile costituzione che ciò permette.

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    • lucia elena

      18 Novembre 2014 - 00:12

      Vogliamo urlare una buona volta tutti assieme? Per comprare una casetta tutti noi abbiamo fatto rinunce e sacrifici e ora siamo ricchi? I ricchi sono loro che governano e che ci derubano.Non chiediamo aiuto ai sindacati che non hanno mai fatti gli interessi del popolo e sono da eliminare perché facenti parte , come una costola, dei partiti, che bugiardi lo sono sempre stati. Ribellione.

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  • silvano_agg

    14 Giugno 2013 - 21:09

    Ho passato una vita (assieme alla mia famiglia)da formichina risparmiatrice. Così ho acquistato due appartamenti. Ora sono in pensione e vivo di sola pensione. Avendo due modeste propprietà immobiliari mi succhiano il sangue e mi spremono pordandomi via la serenità. Attenti Politici, attenti a quello che fate. I "gioco" diventa PERICOLOSO !

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