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L'intercettazione

Sicilia, caso Tutino-Borsellino, Rosario Crocetta: "Mi autosospendo da governatore"

"Mi autosospendo da governatore della Sicilia". Rosario Crocetta affida all'agenzia Ansa la sua decisione di lasciare, per ora in modo non definitivo, la carica di capo della Regione Sicilia. Fatale lo scandalo scoppiato grazie all'indiscrezione dell'Espresso, che ha riferito di una telefonata intercettata tra lui e il suo medico personale Matteo Tutino. Il chirurgo e primario all'ospedale palermitano di Villa Sofia attaccava duramente l'ex assessore alla Salute della giunta di Crocetta, Lucia Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino fatto saltare in aria dalla Mafia nel 1992. "Va fermata, va fatta fuori. Come suo padre". A queste parole, Crocetta non ha risposto né ribattuto. Ha ascoltato, e taciuto. Firmando così quella che somiglia a una condanna più morale che politica. A botta calda, come prima spiegazione, ha forse peggiorato la situazione: "Quelle parole non le ho sentite, ero in autostrada e forse ero in una zona d'ombra". Di sicuro, ora, per la Regione Sicilia si apre un caso istituzionale difficilmente risolvibile in modo non traumatico.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    17 Luglio 2015 - 14:02

    A quale partito politico appartiene?

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  • kidwiller

    16 Luglio 2015 - 17:05

    Questa è la dimostrazione che quando inseriscono un parente di qualcuno importante lo fanno solo per i loro interessi di facciata ma poi di nascosto lavorano contro quei valori che volevano far vedere. La stessa cosa sicuramente vale per tutti gli altri. A mio parere il tutto è solo una fregatura, inoltre dovè scritto che un parente sia dello stesso calibro o sulla stessa via.

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  • ubiqus

    16 Luglio 2015 - 15:03

    In carcere a vita.

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