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Italiani in piazza

Roma e Treviso, proteste contro gli immigrati: "Noi qui non li vogliamo"

Roma e Treviso, proteste contro gli immigrati: "Noi qui non li vogliamo"

L'Italia scende in piazza contro gli immigrati. Due i centri delle proteste: Treviso e Roma. Si parte dalla città veneta, da Quinto per la precisione, dove nelle notti scorse ci sono stati scontri, atti di violenza per dire "no" all'invasione. In mattinanta, la reazione dei centri sociali: alcuni antagonisti si sono recati sotto gli uffici della prefettura, tra urla e spintoni. I centri sociali hanno manifestato la loro solidarietà ai profughi arrivati nei giorni scorsi e che i cittadini non vogliono. Nel frattempo il sindaco di Quinto, Mauro Dal Zilio, ha spiegato che i profughi saranno condotti nell'ex caserma Serena, situata al confine tra Casier e Treviso.

Nella capitale - Dunque la protesta a Roma, dove la popolazione protesta contro il trasferimento imposto dal ministero dell'Interno, Angelino Alfano. L'accusa contro il leader Ncd è quella di "abuso di potere". I residenti di Casale San Nicola hanno sbarrato l'accesso a tre furgoni e a un suv del reparto mobile della polizia. I cittadini hanno bloccato la stada che porta alla scuola Socrate, dove dovrebbe arrivare il gruppo di profughi, una ventina. Cantando l'inno d'Italia, i residenti si sono opposti al passaggio della polizia. Le 250 famiglie del comprensorio interessate dal trasferimento ritengono l'edificio e la zona inadeguate all'accoglienza: troppi i 100 immigrati previsti su una popolazione di 400 persone. Presenti anche esponenti di CasaPound, tra manifestanti e polizia ci sono stati violenti scontri.

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Commenti all'articolo

  • eziocanti

    20 Luglio 2015 - 15:03

    Premesso che l'ordine alla polizia è arrivato dall'alto, i cittadini che dimostrano senza mazza e casco si possono malmenare, mica reagiscono mettendo a ferro e fuoco intere città come quelli dei centri sociali, black block, no tav e compagnia cantante !!!

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    20 Luglio 2015 - 14:02

    Altro che poveri poliziotti, mercenari al servizio di un governo di mafiosi e criminali, traditori del popolo, come le bande di Priebke e di Kappler.

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  • Ben Frank

    Ben Frank

    20 Luglio 2015 - 14:02

    Questi mercenari al servizio dei cattocomunisti fanno schifo. La prossima volta che li manderanno a pigliare sberle e calcinkulo da autonomi e centri sociali altro che solidarietà, mi guarderò le immagini di celerini malmenati e verniciati con gusto.

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  • FABRI21

    18 Luglio 2015 - 11:11

    Sono vergognosi Alfano,il Pd e i prefetti che obbligano i poveri poliziotti, pena denunce alla magistratura e punizioni esemplari se non obbediscono ai loro assurdi ordini, a non intervenire quando i black block, gli anarchici e i centri sociali di sinistra sfaciano le città, le auto e i negozi! Invece contro pacifici cittadini e militanti di destra devono colpire duro per favorire i clandestini!!

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