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La sentenza

La Corte Europea multa l'Italia per i rifiuti in Campania: dovremo pagare 20 milioni di euro

La Corte Europea multa l'Italia per i rifiuti in Campania: dovremo pagare 20 milioni di euro

La Corte di giustizia dell'Unione Europea condanna l'Italia ad una maxi multa; 20 milioni di euro è quanto ci toccherà pagare per il mancato adeguamento alle regole Ue del sistema di raccolta e gestione dei rifiuti in Campania. Ma la cifra potrebbe facilmente lievitare nei prossimi giorni in quanto è prevista una maggiorazione di 120.000 euro per ogni giorno di mancata applicazione di tali regole.

Le colpe - Troppo facile però puntare il dito contro la sola amministrazione campana; infatti, la multa arriva solo a seguito dell'inosservanza, da parte del Governo italiano, della sentenza già emessa dalla Corte europea nel marzo 2010. In realtà bisogna anche ritenersi fortunati in quanto è stato accordato dai giudici di Lussemburgo uno sconto della somma che doveva essere di circa 28.089,60 euro per il periodo compreso tra la sentenza del 2010 e la sentenza odierna, nonché una penalità, eventualmente a carattere degressivo, di 256.819,20 euro per ciascun giorno di ritardo nell'attuazione della sentenza del 2010. Ciò che veniva imputato al bel Paese era la mancata creazione, in Campania, di una rete integrata ed adeguata di impianti atta a garantire l'autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti sulla base del criterio della prossimità geografica ritenendo infatti che tale situazione rappresentasse un pericolo per la salute umana e per l'ambiente. Da allora l'Italia avrebbe dovuto risolvere o quantomeno provare a risolvere tale problema, ma non avendo messo in atto quella sentenza, così come previsto dalla procedura di infrazione Ue è scattata l'ammenda.

Il precedente - Se 20milioni vi sembra una multa da guinnes, vi sbagliate infatti la Corte, in passato ha inflitto una ben più salata sanzione la cifra si aggira intorno ai 42,8 milioni; la causa, la messa in regola delle discariche illegali; la nazione multata, manco a dirlo è proprio l'Italia. Insomma senza considerare la somma che dovrà essere investita per risanare la situazione nel più breve tempo possibile che si prevede non possa essere inferiore ai 10 anni( ci sono infatti milioni di tonnellate di ecoballe da smaltire che richiedono ancora almeno una decina di anni) il problema rifiuti ci costerà più di 62 milioni di euro. Per il momento l'unica domanda (retorica)che resta è: Chi sarà a pagare?

di Mirko Mazzola

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Commenti all'articolo

  • Satanasso

    17 Luglio 2015 - 19:07

    Ma la corte di giustizia europea sa che lo Stato italiano fa le trattative segrete con le Mafie ?

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