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La svolta

Roma, la Cassazione dice sì al cambio di sesso all'anagrafe senza operazione chirurgica

Roma, la Cassazione dice sì al cambio di sesso all'anagrafe senza operazione chirurgica

La Cassazione ha deciso: per cambiare il sesso all'anagrafe non è necessario l'intervento chirurgico. La Corte suprema ha infatti accolto il ricorso di Rete Lenford riguardante il caso di un transgender, che dopo aver rinunciato a sottoporsi all'operazione di adeguamento degli organi sessuali, richiedeva comunque di cambiare sesso all'anagrafe. Dalla sentenza si evince che "il desiderio di realizzare la coincidenza tra soma e psiche è, anche in mancanza dell'intervento di demolizione chirurgica, il risultato di un'elaborazione sofferta e personale della propria identità di genere realizzata con il sostegno di trattamenti medici e psicologici
corrispondenti ai diversi profili di personalità e di condizione individuale. Il momento conclusivo non può che essere profondamente influenzato dalle caratteristiche individuali. Non può in conclusione che essere il frutto di un processo di autodeterminazione verso l'obiettivo del mutamento di sesso, realizzato mediante i trattamenti medici e psicologici necessari, ancorché da sottoporsi a rigoroso controllo giudiziario".

Fattori decisivi - Questa ordinanza storica stravolge le posizioni prese in precedenza che prevalentemente respingevano la modifica dei dati anagrafica in mancanza del trattamento chirurgico. Di fatto il tribunale di Piacenza e la corte d'appello di Bologna avevano respinto in precedenza la richiesta dell'uomo 45enne, ma i fattori che hanno fatto la differenza per la Cassazione sono stati il raggiungimento nel tempo di un equilibrio psico-fisico e il fatto che sia riconosciuto da ormai 25 anni socialmente come una femmina.

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Commenti all'articolo

  • Delta7

    20 Luglio 2015 - 20:08

    Quante chiacchiere per non dire nulla... il mondo farà un passo avanti quando si smetterà di catalogare le persone in base al sesso, che è solo una particolarità della 'macchina-corpo' con cui uno ha deciso di navigare nella vita... né più né meno di chi, per navigare in internet, decide di usare una macchina Mac piuttosto che una Pc

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  • betzero

    20 Luglio 2015 - 18:06

    Queste cose non le può decidere la magistratura. L'unico suo compito è APPLICARE le leggi che il legislatore fa. In caso di vuoto legislativo, si deve astenere e segnalare il caso al CSM presieduto dal Presidente della Repubblica, che si farà carico di rappresentare la cosa al Legislatore. Se non fosse abbastanza chiaro in Costituzione, chiariamolo. Altrimenti aboliamo il Parlamento.

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  • michelangelo.coelo

    20 Luglio 2015 - 18:06

    QUANDO I GIUDICI LEGIFERANO SUL SESSO DEGLI "ANGELI" DIMOSTRANO TUTTA LA LORO INCOMPETENZA PROFESSIONALE (?). PER FARGLI CAPIRE QUANTO SONO DISTANTI DALLA REALTA' E LE CONSEGUENZE SOCIALI DI SENTENZE COME QUESTA PROPORREI A TUTTI DI ANDARE ALL'ANAGRAFE PER CHIEDERE IL CAMBIO DI SESSO PER INCASINARGLI BEN BENE TUTTI GLI ATTI AMM.VI.

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