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La rivelazione della polizia penitenziaria

Processo Yara, il sindacato della polizia penitenziaria smentisce il tentato suicidio di Massimo Bossetti

Processo Yara, il sindacato della polizia penitenziaria smentisce il tentato suicidio di Massimo Bossetti

Dopo la notizia diffusa sabato del tentato suicidio di Massimo Bossetti, oggi arriva la smentita da parte del sindacato della polizia penitenziaria. Bossetti è l'unico imputato nel processo per l'omicidio di Yara Gambirasio. La drammatica notizia era stata diffusa dalla moglie Marita Comi che aveva allertato l'avvocato Claudio Salvagni, dicendo che l'uomo aveva tentato il gesto estremo nel carcere di via Gleno, a Bergamo, dopo che i due avevano avuto un colloquio: con ogni probabilità, i due avrebbero parlato delle relazioni extraconiugali della donna, diventate elemento "centrale" nell'impianto dell'accusa. I giudici hanno respinto la richiesta di approfondire il tema (le visite della Comi in un motel con due amanti sono successive alla morte di Yara), ma non è esclusa la possibilità che i due stessi amanti vengano sentiti in Aula come testimoni, per ricostruire il clima familiare di Bossetti. Il colloquio con la moglie, come spiega l'altro avvocato dell'uomo, Camporini, "è stato tutt'altro che pacato, dai toni particolarmente accesi", e durante l'incontro con Marita Bossetti avrebbe più volte minacciato di togliersi la vita.

Il falso tentato suicidio - Era stata questa dunque la notizia diffusa in un primo momento, con Bossetti che tenta il disperato gesto. Oggi è arrivata la smentita dal Sindacato autonomo della Polizia penitenziaria (Sappe). Il segretario generale Donato Capece ha spiegato che "non si è mai verificato" il tentativo di suicidio dell'imputato, si sarebbe trattato infatti di una notizia priva di fondamento e con un'immediata diffusione. Eppure lo stesso avvocato Salvagni aveva assicurato la veridicità del fatto, apportando dettagli di come si sarebbero svolte le cose: Bossetti avrebbe tentato di strangolarsi con una cintura. Il muratore però non avrebbe avuto alcun bisogno di alcun tipo di cure mediche, né in carcere né in ospedale dove non è nemmeno stato portato. Forse si è trattato solo di un cedimento nervoso.

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Commenti all'articolo

  • mery68

    22 Luglio 2015 - 20:08

    Su altri quotidiani sta uscendo la notizia che non sia vero di questo presunto suicidio se fosse così un'altra trovata sua o dei suoi avvocati che oramai gli rimane solo di attaccarsi agli specchi

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  • patriziabellini.51

    22 Luglio 2015 - 15:03

    Ce ne faremmo una ragione

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  • Gios78

    22 Luglio 2015 - 14:02

    Eh già Di Paoli e Giannuzzo, la colpevolezza di Bossetti é così evidente che merita di morire. La giustizia italica é infallibile, le prove sono sempre chiare e gli errori giudiziari sono dicerie. Non è mai successo, come nel caso di Zornitta, che qualcuno tra gli stessi inquirenti sia stato condannato per avere manomesso prove per "incastrare" il sospettato.

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  • oberland

    22 Luglio 2015 - 11:11

    Chissà perché certe persone il suicidio lo tentano ma non vi riescono.... magari un aiutino, che so, fargli trovare in cella una corda saponata in bella vista, una bottiglia di cianuro con l'etichetta che recita: "bevimi tutta".....

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