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Stragi storiche

Moby Prince: a distanza di 24 anni forse tornerà a galla la verità

Moby Prince: a distanza di 24 anni forse tornerà a galla la verità

10 aprile 1991 mentre a Torino si gioca la semifinale della Coppa delle Coppe tra Juventus e Barcellona, il traghetto Moby Prince nelle acque al largo del porto di Livorno scontra la petroliera Agip Abruzzo, a bordo divampa l'incendio e quando giungono i soccorsi oramai è tardi. Si tratta della più grave tragedia che abbia colpito la Marina mercantile italiana dal secondo dopoguerra; 140 vittime indica il bollettino le età sono comprese tra gli 80 anni ed i 12 mesi, ma per loro niente film da Oscar, nè rappresentazioni, per loro non c'è mai stata neanche la giustizia o la verità, ma solo l'ennesimo mistero italiano.


Oggi - 23 luglio 2015 a distanza di 24 anni, si riaccende la speranza per i parenti delle vittime, forse ci sarà giustizia. Durante l'Assemblea del Senato all'unanimità è stata istituita la Commissione parlamentare d'inchiesta che dovrà far luce su quanto accaduto. Allora si pensò ad un errore umano, complice la nebbia o forse la stessa semifinale, anche se quest'ultima ipotesi venne invalidata dalla testimonianza del superstite Alessio Bertrand giovane mozzo napoletano che in quelle tragiche ore portò da mangiare in plancia comandi notando la professionalità del personale. Certi, rimangono i dati che poi rivelarono l'avaria del timone; il ritardo dei soccorsi; l'impianto antincendio spento; le morti sopraggiunte per asfissia e carbonizzazione.

Sperando che... - Il Presidente Pietro Grasso ha dichiarato: "A distanza di 24 anni, le Istituzioni dimostrano concretamente la loro vicinanza ai familiari delle vittime, approvando un atto su cui mi ero espresso più volte in passato, nella convinzione che il Parlamento debba utilizzare tutti gli strumenti a propria disposizione per contribuire a fare luce su un capitolo della nostra storia con troppi punti oscuri. Desidero esprimere la mia soddisfazione per il voto odierno dell'Aula insieme all'auspicio che i lavori della Commissione d'inchiesta riescano presto a portare quel contributo di verità che i familiari delle vittime, e con loro tutto il Paese, hanno il diritto di attendersi".

Unanimità - Per una volta l'intera politica italiana è stata unita ed i primi increduli sono proprio loro nelle ultime settimane erano stati M5s e Sel a chiedere insistentemente la calendarizzazione del voto finale, ottenendo solo respinte dall'Aula; anche i parenti sono, sebbene felici, quanto meno perplessi di tale decisione che arriva ancora una volta troppo tardi ma in questo caso si fa in tempo a dire meglio tardi che mai sperando che non si tratti ancora una volta di solo fumo che come bene sanno le vittime a volte può essere ancora più nocivo delle fiamme.

di Mirko Mazzola

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Commenti all'articolo

  • routier

    24 Luglio 2015 - 09:09

    Cercare una verità dopo 24 anni quando (volendo) la si poteva trovare nel giro di pochi giorni dalla tragedia, mi lascia molto perplesso. Ma siamo in Italia,,,,,,,,,,,,,,,,

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  • chimangio

    23 Luglio 2015 - 20:08

    Ridicolo Grasso! Dopo 24 anni troverà solo l'occasione per insabbiare definitivamente quella tragedia. Dicono che un delitto se non viene risolto nei primi 5 giorni rimarrà impunito, figuriamoci dopo 24 anni. Forse Grasso doveva trovare la giustificazione per qualche gettone di presenza a qualcuno rimasto senza poltrona prestigiosa.

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