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Stefania, la prima poliziotta trans in Italia si racconta

Stefania, la prima poliziotta trans in Italia si racconta

Quella presa di coscienza, quel coraggio che porta a cambiar vita, e che è l'occasione per iniziare a vivere veramente. Stefania Pecchina è la prima poliziotta transessuale d'Italia, e porta con ancora più orgoglio la divisa cui è sempre stata dedita.

La storia - Nasce Fabio, in un paesino in provincia di Milano. Già da bambino e adolescente mostrava, senza comprenderli, alcuni atteggiamenti effeminati, che ha sempre messo a tacere ignorandoli. Fabio ha proseguito con la sua esistenza, si è sposato, ha avuto due bambini, una vita felice ma incompleta. Comincia a cercare sul web una spiegazione per il malessere interiore che l'ha sempre contraddistinto, ad approfondire il significato della parola transessuale e a capire che non ha niente di minaccioso. Inizia un percorso con una psichiatra, e si rende conto di essere costretto in un corpo che non è il suo. Poi il grande passo: la cura ormonale e l'intervento nel 2012. Un percorso complesso, nel quale Fabio è stato sostenuto dalla sua famiglia; sua moglie è ora una sua grande amica. "Volevo capire cosa mi stava succedendo, avevo paura di perdere i miei affetti. Ho anche pensato di farla finita. Poi ho pensato all'esempio che avrei dato ai miei figli: dovevo insegnargli che gli ostacoli vanno superati" spiega Stefania, che oggi ha 49 anni. Anche i suoi colleghi e superiori del corpo di polizia hanno accolto con gioia la trasformazione di Stefania, perché adesso è davvero lei, e può farsi amare per come è in realtà, come sostiene.

La passione - Ma non c'è solo la polizia nella vita di Stefania. Un grande posto lo occupa il teatro, una passione che la donna ha sempre coltivato da quando aveva 17 anni, e che ha interrotto solo nel periodo della transizione. A ottobre debutta al cinema, nel ruolo di coprotagonista nel film "Sei tutto quello che voglio". Non è mai troppo tardi per prendere di petto la propria vita, e diventare tutto ciò che si vuole. Per vivere davvero.

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    24 Luglio 2015 - 14:02

    Quello che più mi da "nausea" è questo voler mettere in prima pagina, da parte dei giornali, un fatto che ritengo MOLTO PERSONALE. Per cortesia siate un pò seri e concreti, se pensate che il parlare di questi fatti sia gossip, allora cari giornali siete utili sono in un WC, sempre se non troppo inquinanti.

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  • allianz

    24 Luglio 2015 - 14:02

    Buon per lei.

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