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La vendetta di Bergoglio: l'Espresso pubblica l'Enciclica e il Papa lascia a casa il giornalista di Repubblica

La vendetta di Bergoglio: l'Espresso pubblica l'Enciclica e il Papa lascia a casa il giornalista di Repubblica

Papa Bergoglio lascia a terra il giornalista di Repubblica dall'aereo che porterà il pontefice a Cuba e negli Stati Uniti con la stampa al seguito. E' la seconda volta che accade. Trent'anni fa toccò a Domenico Del Rio, estromesso per aver scritto articoli critici sul pontificato wojtyliano. Oggi il vaticanista "punito" è Marco Ansaldo, che segue la Santa Sede da 5 anni e ha viaggiato con due papi in 19 occasioni.

E' lo stesso quotidiano diretto da Ezio Mauro che oggi, in prima pagina, denuncia l'accaduto. Repubblica riferisce che la ragione ufficiale, comunicata ieri per lettera da Padre Federico Lombardi, capo della sala stampa, è l'eccesso di richieste per il volo papale, con la necessità di una "selezione drastica e dolorosa". Ma c'è anche una ragione tutta politica. Lombardi scrive al giornalista che «ha inciso in modo determinante anche l'intenzione di applicare una "sanzione" per la pubblicazione dell'Enciclica da parte dell' Espresso (con link sul sito di Repubblica) che fa parte del Gruppo, cosicché la non ammissione in questo caso ci sarebbe stata comunque". "Dunque il Vaticano prima si nasconde dietro ragioni burocratiche", scrive Repubblica, "Poi cambia versione ritenendosi addirittura in diritto di "sanzionare" un giornale perché un settimanale dello stesso gruppo editoriale ha deciso nella sua libertà e nella sua autonomia di anticipare l' Enciclica, linkata da tutti i siti interessati, e poi comparsa su tutti i giornali. Un controsenso ridicolo e anacronistico".

Il giornale di Ezio Mauro insomma non digerisce bene la cacciata del suo giornalista. "La Santa Sede può far salire e scendere chi vuole dall' aereo del Papa, visto che vende i biglietti. Ma non può irrogare " sanzioni", tanto più per arbitraria estensione. Non le riconosciamo questo titolo, difendiamo il nostro lavoro e pretendiamo di non essere discriminati nel farlo, al servizio dei lettori e nel comune interesse alla verità. Che non dovrebbe mai essere in doppia versione, nello spazio tra un mattino e il pomeriggio".

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Commenti all'articolo

  • umberto2312

    25 Luglio 2015 - 08:08

    Volevano salire sull'aereo per poi poter magari dire che durante il volo il Papa si era messo e dita nel naso.Questo è il livello del loro giornalismo.

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  • Fabius Maximus

    25 Luglio 2015 - 00:12

    Attento Papa ! Se vuoi essere popolare devi fare e dire solo quello che piace ai rossi altrimenti non sei politicamente corretto e ti toglieranno...i doni !!

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  • fiorgio

    24 Luglio 2015 - 18:06

    Ha imparato bene dai dittatori in Argentina, penso gli sia scocciato molto, che i giornalisti comincino a ventilare che probabilmente il giubileo, ci toccherà pagarlo noi cittadini con le tasse, anche se non cattolici, ma che si vergognino politici e vaticano, siete avidi di denaro.

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  • heinreich

    24 Luglio 2015 - 16:04

    aah che ridere , scalfari continua a scrivere articoli ruffiani in favore di bergoglio descritto come il papa più importante della storia e questo è il risultato. scalfari sei veramente patetico

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