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Schmidheiny, ultimo atto?

Eternit, processo sospeso: "Deciderà la Corte costituzionale". Il pm: "Altre 94 morti sospette"

Eternit, processo sospeso: "Deciderà la Corte costituzionale". Il pm: "Altre 94 morti sospette"

Sarà la Corte Costituzionale a decidere se il processo Eternit bis, che vede imputato il magnate belga Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio doloso aggravato nei confronti di 258 persone morte per mesotelioma pleurico causato dall'amianto, dovrà continuare o meno. 

Processo sospeso - Stamattina il gup Federica Bompieri ha sospeso la seduta mandando gli atti ai giudici costituzionali, che ora dovranno esprimersi sul principio sollevato dalla difesa del "ne bis in idem", in base al quale non si può essere processati due volte per lo stesso fatto. Schmidheiny, infatti, era già stato condannato dalla Corte d'Appello di Torino a 18 anni di carcere per disastro ambientale doloso, ma poi definitivamente prosciolto per prescrizione del reato.


"Ci sono altri 94 morti" - "Riteniamo che non ci sia un contrasto con la convenzione europea", ha spiegato il pm Raffaele Guariniello, che guida l'accusa contro il patron dell'Eternit. In particolare "la corte costituzionale - ha spiegato Guariniello - si esprimerà sulla legittimità dell'articolo 649 del codice di procedura penale e sulla conformità alle norme della convenzione europea dei diritti dell'uomo" per quanto riguarda il principio del "ne bis in idem". La procura di Torino approfitterà dell'allungamento dei tempi per contestare altri 94 casi di morti legate all'amianto al magnate svizzero: "Abbiamo trovato questi 94 nuovi casi di decessi - ha detto Guariniello - e questa sospensione ci dà la possibilità di aggiungere questi casi a quelli già presenti al processo".

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Commenti all'articolo

  • allianz

    24 Luglio 2015 - 13:01

    Altri 50 anni per arrivare ad un nulla di fatto.

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