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Il caso

Buranelle sparite, dopo 23 anni la svolta: tracce di polvere da sparo sul cappotto di un ex fidanzato

Buranelle sparite, dopo 23 anni la svolta: tracce di polvere da sparo sul cappotto di un ex fidanzato

L'esame del dna 23 anni dopo. Per questo motivo Nicola Alessandro, 53 anni, di Quarto D'Altino (Venezia), sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati per la scomparsa delle due ragazze di Burano avvenuta il 27 ottobre 1991, Paola Costantini e Rosaria Molin. Il procuratore aggiunto Carlo Nordio, titolare dell'inchiesta, avrebbe preso in esame un vecchio cappotto di Alessandro, sequestrato all'epoca dei fatti, dove ci sarebbero tracce di polvere da sparo. Allora, quando l'ex fidanzato di Rosaria fu indagato e poi l'accusa fu archiviata per mancanza di prove e per il fatto che i cadaveri non furono mai trovati, non c'erano gli strumenti per poter effettuare il test del dna. Intanto, il gip Giuliana Galasso, avrebbe dato il via alla riapertura del fascicolo per omicidio.

E' la quarta volta in 23 anni che questa istruttoria viene riaperta. Due anni fa le indagini erano riprese dopo che il super testimone Umberto Manfredi, noto pluripregiudicato, aveva raccontato alla polizia di sapere dove fossero sepolte le due ragazze: sotto a un campeggio militare di Cavallino (Venezia). Stando alla versione del testimone le due ragazze sarebbero state uccise dopo un tentativo di violenza sessuale andato male. Rosaria e Paola sarebbero state minacciate con una pistola. Il colpo che avrebbe ucciso una delle due sarebbe stato esploso per caso, l'altra sarebbe stata uccisa per eliminare l'unica testimone dell'accaduto.

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Commenti all'articolo

  • allianz

    25 Luglio 2015 - 21:09

    Me lo ricordo benissimo quell'evento...Meno male che lo hanno arrestato.Al contrario il Killer seriale della" ragazza del campo"e di altre sfortunate come lei è ancora a piede libero.

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