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Condizionatori, Assoclima: "Libretto e manutenzione non sono una tassa, ma un risparmio per gli utenti"

Condizionatori, Assoclima: "Libretto e manutenzione non sono una tassa, ma un risparmio per gli utenti"

"Non basta realizzare prodotti ad alta efficienza per risparmiare in bolletta e limitare l'uso di energia, è necessario mantenere elevato il livello di efficienza energetica nel corso dell'intero ciclo di vita del prodotto". Per questo, secondo Assoclima e il suo presidente Alessandro Riello, l'introduzione del libretto di impianto per tutti gli impianti termici, compresi i condizionatori, non è una tassa ma un intervento positivo per gli utenti: "Le aziende che operano in Italia nel settore della climatizzazione sono leader a livello mondiale - spiega Riello - mentre in Italia fanno molta fatica a competere in un mercato dove ancora vincono tecnologie obsolete e prodotti di scarsa qualità. Questa eccellenza industriale italiana, che occupa oltre 7mila persone e crea valore sul territorio nazionale, merita ben altra attenzione da parte della politica". 

"Non è una tassa ma un risparmio" - Secondo Assoclima la "tassa sui condizionatori" rappresenta una errata interpretazione di un decreto nazionale di recepimento della direttiva europea sulla prestazione energetica nell'edilizia che promuove il contenimento dei consumi energetici nel settore civile, a beneficio di tutti i cittadini. Grazie al monitoraggio e ai controlli periodici di efficienza dei propri impianti termici o di condizionamento in questo caso, si potranno ottenere risparmi significativi in bolletta. Come già specificato dal Mise, soltanto nel caso di climatizzatori con potenza frigorifera superiore ai 12 kW (normalmente destinati a negozi, uffici e industrie) sarà necessario richiedere, periodicamente, in base alle indicazioni fornite dall'installatore o dal produttore della macchina, l'intervento di verifica di un tecnico abilitato in grado di valutare l'efficienza dell'impianto e le relative prestazioni. Quest’ultimo avrà l’obbligo di rilasciare al cliente il cosiddetto rapporto di efficienza energetica e di trasmetterlo al catasto regionale di competenza secondo le scadenze temporali previste dal decreto per tipologia di impianto.

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Commenti all'articolo

  • burago426

    28 Luglio 2015 - 09:09

    ormai si è visto dalle inchieste di striscia la notizia come fanno i controlli. Smontono, 2 cavolate tanto per far vedere che hanno fatto qualcosa, cambiono un pezzo sano dicendo che andava cambiato per farlo migliorare e fatturina, che ti sei mangiato tutto il risparmio (non vero). In pratica andava meglio prima che mettessero le mani. Andare in bici per un risparmio energetico poi meglio pochi.

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  • massimo1954

    27 Luglio 2015 - 18:06

    Allora facciamo anche il "libretto" per il controllo annuale del TV,frigorifero,lavatrice e via dicendo.Per le caldaie ha un senso la pulizia,controllo tiraggio per evitare anche di morire ma il condizionatore..sino a che raffresca funzione poi tu,dovrai tenere puliti i filtri dello split come scritto nel libretto istruzioni.

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  • kidwiller

    27 Luglio 2015 - 17:05

    Sono solo fregature ai governanti dell'ambiente non interessa niente, quello che interessa è solo quanto guadagnano in tasse. Esempio una macchina frigo in base alla qualità consuma 1Kwh e rende dai 3 ai 4 kwh moltiplicate per il costo elettrico del Kwh finito e avrete la spesa. Equiparate facendo la stessa cosa per il gas con la differenza che il Mc di metano è circa 10 Kwh e vedrete le

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  • stevie02

    27 Luglio 2015 - 17:05

    Come al solito, con altre scuse, si tolgono soldi ai cittadini. Inoltre questo è l'unico modo per far lavorare i soliti noti. Serve per creare lavoro: un libretto, un timbro e una gabella. Appena arriva la pensione.... ciao Italia. Questa volta "le tasse" della pensione me le mangio io all'estero. By

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    • allianz

      27 Luglio 2015 - 17:05

      Lo credi davvero?La pensione accreditata all'estero,grazie ad una legge di Mortadella,ti viene decurtata in italia in quanto per legge il domicilio fiscale te lo mettono a roma,(diverso dall'aroma) per cui paghi le imposizioni fiscali nella regione Lazio...anche se hai la residenza all'estero e se sei iscritto all'AIRE.

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