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Le indagini

Delitto di Pesaro, Ambera sotto torchio degli inquirenti

Delitto di Pesaro, Ambera sotto torchio degli inquirenti

Ambera Saliji, la ragazza macedone di 19 anni di Igli Meta, il giovane albanese reo confesso di aver sgozzato il diciassettenne Ismaele Lulli, suo presunto rivale, è stata convocata d' urgenza ieri pomeriggio in procura a Urbino. È ancora testimone ma, come ricorda Il Giorno, non deve allontanarsi troppo da Lunano dove abita con la famiglia. La giovane donna secondo gli inquirenti ha avuto un ruolo (inconsapevole fino a prova contraria) nell' attrarre Ismaele nella trappola. Dal cellulare della ragazza è partito un sms domenica 19 luglio verso Ismaele, con l' invito a vedersi nel primo pomeriggio nella piazza delle corriere di Sant' Angelo in Vado. Gli inquirenti sospettano che Isamele sia stato caricato in auto con la forza da più persone,  forse quattro, tramortito subito in macchina e, una volta arrivati in cima al colle di San Martino in Selvanera, semi-incosciente, fatto sedere con la schiena alla croce, legato con dello scotch più per non farlo cadere in avanti che per immobilizzarlo. A quel punto, Igli Meta e Marjo Mema avrebbero inscenato il 'processo' per punirlo di una simpatia o di qualcosa di più che Ismaele nutriva per Ambera. Quando Ismaele ha confessato, scatta la vendetta. Igli, secondo gli inquirenti, gli sferra  due fendenti al collo del giovane a mo' di punteruolo, per poi tagliargli il collo da destra a sinistra e viceversa. Capiscono di averlo ferito a morte e Igli dice nella confessione: "Per non farlo soffrire perché respirava male, l' ho preso per la fronte mandandogli la testa all' indietro e così è morto subito".


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Commenti all'articolo

  • antidoto

    28 Luglio 2015 - 14:02

    Anche questa situazione è in parte attribuibile al comunismo. In Albania, durante il comunismo, tutte le religioni erano proibite. L'Albania era il Paese più ateista di tutti i Paesi dietro la cortina di ferro. In Albania si sono viste crescere almeno due generazioni che non conoscono precetti morali come il "non uccidere" ecc. Dal punto di vista morale, quindi, molto vicini agli animali.

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  • marcinkus.marpo

    28 Luglio 2015 - 10:10

    Posso suggerire una cosa, quando avvengono reati di qualunque genere da parte di stranieri bisogna: 1) Condannare e riportare il reo al suo paese di origine per scontare la pena; 2) Espellere tutti i suoi parenti rimandandoli al loro paese. Voglio vedere come si comporteranno nei confronti di chi gli ha fatto perdere tutto.

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  • rainbow1964

    28 Luglio 2015 - 09:09

    assassini spietati e come tali meritano di marcire per sempre in galera !! e castrateli anche prima che lascino in giro la loro bestialità!!

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