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L'iniziativa

Bergamo, imprenditore leghista regala lo shampoo agli immigrati: "Devono vivere decentemente"

Bergamo, imprenditore leghista regala lo shampoo agli immigrati: "Devono vivere decentemente"

Un esponente della Lega Nord che regala shampoo e prodotti per l'igiene a molti degli ottocento immigrati che vivono in una palestra nella provincia di Bergamo. La vicenda vede protagonista Maurizio Allegrini, un imprenditore del comune bergamasco di Grassobbio che in 70 anni di attività ha reso la sua azienda leader nel settore dei prodotti per l'igiene. L'uomo è simpatizzante leghista, tanto che nel 2009 venne eletto consigliere comunale sventolando la verde bandiera; solo l'anno scorso ha lasciato la politica attiva ed è tornato a tempo pieno a lavorare per la sua azienda.

Cambio di rotta - "Non so nemmeno io quanti siano. Abbiamo iniziato dando detersivi e altro ai frati Cappuccini per la mensa dei poveri. Poi, cinque o sei anni fa, grazie alla mediazione dell’attuale assessore di Bergamo Giacomo Angeloni, abbiamo cominciato a inviare i prodotti per l’igiene personale alla Caritas. All’epoca non c’era ancora il problema dei profughi, e i nostri prodotti andavano a poveri e senzatetto italiani" dice Maurizio Allegrini. Una storia che dura da anni insomma. La Caritas ora è in prima linea nella gestione della situazione d'emergenza dei profughi, e decide dunque verso quale uso indirizzare le donazioni che le arrivano. Così i flaconi -principalmente monodose- di shampoo e bagnoschiuma che Allegrini dona all'associazione, vanno a supplire alle esigenze di igiene degli immigrati.

La situazione - Nonostante i nuovi destinatari, l'imprenditore bergamasco non ha interrotto le sue donazioni. Emerge in parte lo spirito leghista: "Prima di tutto voglio precisare che sarebbe molto meglio aiutare queste persone nei loro Paesi di provenienza, e che sono molto critico sul modo in cui viene gestita l’emergenza". Ma Maurizio Allegrini si arrende all'evidenza, commentando: "È inutile fare come quelli che piangono sul latte versato e passano il tempo a discutere su cosa si doveva fare o non fare prima. A questo punto queste persone sono arrivate qui da noi e bisogna considerare che hanno affrontato tante sofferenze. E dal momento in cui vivono nei nostri paesi non possiamo certo farle morire di fame. È giusto anche cercare di farle vivere decentemente, dando loro un trattamento umano. E non mi dispiace che i nostri prodotti servano anche a questo". Anche i leghisti hanno un cuore, un cuore fatto di schiuma profumata.

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Commenti all'articolo

  • Angelalbert

    04 Agosto 2015 - 11:11

    Non è escluso che fiscalmente l'imprenditore abbia ottenuto dei benefici dalle donazioni che sono detraibili se opportunamente documentate e che continui ancora con la feccia clandestina ben sapendo che non serve a nulla, l'ultima cosa a cui pensano quei delinquenti finti profughi è quella di lavarsi. Ma per lui non cambia se puo' detrarsi gli oneri delle donazioni.

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  • allianz

    29 Luglio 2015 - 12:12

    Ma se è uno shampoo generico NON va mica bene per i pidocchi.....

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  • oenne

    28 Luglio 2015 - 23:11

    NON é il mio mestiere ma a questo schampoo si poteva data la situazione mischiare acido muriatico ??

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  • ydobrovic

    28 Luglio 2015 - 16:04

    questo signore dice cose risibili. Ma dove sta' scritto che a un clandestino spetti vitto e alloggio e servizi gratuiti?E a un italiano invece questo non spetta?Chi e' razzista, gli italiani o lo stato contro la propia gente? Oramai tutta l'africa sa che basta chiedere asilo politico e sono garantiti 3 anni di vitto e alloggio di lusso.E' chiaro che gli sbarchi aumentino; ci prendono in giro.

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