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Pesaro

Ismaele Lulli, l'ipotesi dell'omicidio premeditato: "Da giorni diceva che voleva ammazzarlo"

Ismaele Lulli, l'ipotesi dell'omicidio premeditato: "Da giorni diceva che voleva ammazzarlo"

Nuovi sconcertanti dettagli emergono sulla vicenda dell'omicidio di Ismaele Lulli, il diciassettenne della provincia di Pesaro sgozzato dal ventenne albanese Igli Meta. Gli inquirenti stanno torchiando Ambera, la ragazza dell'assassino, perché dal suo cellulare è partito l'sms che ha attirato Ismaele nel luogo dove è stato ucciso. Anche altri sms sono sotto la lente d'ingrandimento delle indagini: quelli inviati tra il 15 e il 18 luglio da Igli alla sua fidanzatina, quelli in cui scriveva "Io lo ammazzo". Il ventenne aveva infatti saputo che la sua ragazza lo aveva tradito con Ismaele nel novembre dello scorso anno, e non riuscendo a sopportarne l'idea, cercava il modo di attuare la sua vendetta. Altro tassello che costruisce l'ipotesi della premeditazione da imputare a Igli e al suo complice Marjo Mema -anche lui arrestato- è il ritrovamento di sacchi neri, guanti in lattice, un recipiente con del solvente e il coltello con cui è stato compiuto l'efferato omicidio, che Igli avrebbe mostrato ad Ambera un paio di giorni prima dell'assassinio, affermando non avrebbe avuto remore a utilizzarlo.

La premeditazione - Due ore dopo il delitto Igli scrive ad Ambera. "Ero troppo incazzato, l'ho ammazzato. Adesso mi odi?". La ragazza risponde: "No, non ti odio, ma non riesco a respirare". Freddo e calcolatore, il ventenne albanese durante gli interrogatori ha confessato la dinamica dell'omicidio al magistrato, e ha reso noto che il tradimento con Ismaele non era stato l'unico compiuto dalla ragazza. Ma allora, perché Ismaele? La motivazione fornita è stata questa: "Ho cominciato da lui per ordine cronologico. Ma avrei proseguito con l'altro". Forse ha voluto cominciare il suo massacro dal giovane di Sant'Angelo in Vado anche perché gli era debitore di 500 euro per avergli comprato della marijuana. Quale che possa essere stato il motivo partorito dalla sua mente malata, l'omicidio continua a choccare per la brutalità dei suoi dettagli.

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Commenti all'articolo

  • paulocorsetti

    03 Agosto 2015 - 16:04

    che si aspetta a darli l'ergastolo, i giudici della non giustizia Italiana che ne penseranno.

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