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Il paradosso

Civitavecchia, 81 cittadini sfollati vivono nelle tende, mentre si ristruttura l'ex caserma per i profughi in arrivo

Civitavecchia, 81 cittadini sfollati vivono nelle tende, mentre si ristruttura l'ex caserma per i profughi in arrivo

Bisognosi di serie A e bisognosi di serie B. Una guerra fra poveri le cui redini sono in mano all'amministrazione locale. Accade in tutta Italia, ma in alcuni comuni si rasenta il paradosso; paradosso raccontato in un articolo apparso sul quotidiano Il Tempo a firma di Vincenzo Bisbiglia. A Civitavecchia, città sul litorale romano, 81 cittadini sono accampati in tende sul piazzale antistante il palazzo comunale, dove il sindaco pentastellato Antonio Cozzolino dorme sonni tranquilli. Queste decine e decine di persone si trovano infatti in una situazione di emergenza abitativa, e la loro collocazione provvisoria è in misere nicchie coperte di teli di plastica. A poche centinaia di metri c'è l'ex caserma De Carolis, nella quale proseguono i lavori di ristrutturazione. Ma a chi è destinata la struttura? Agli accampati? Sbagliato. Agli immigrati. Diventerà infatti un centro di accoglienza dei richiedenti asilo indicati dalla Prefettura di Roma. Il numero esatto ancora non si sa, ma si ipotizza che i profughi ospitati saranno qualche decina. In una struttura in grado di ospitare 600 persone. "E pensare che a Civitavecchia ci sono almeno 200 persone che non hanno un posto dove stare" afferma Angelo Pierotti, esponente del Moc Movimento Ottimo Consiglio, che ha dato il via a una gara di solidarietà nei confronti degli sfollati, fornendo loro tende militari, viveri e beni di prima necessità per aiutarli ad affrontare la difficile situazione. Anche gli ex sindaci Gianni Moscherini (Forza Italia) e Pietro Tidei (Partito Democratico) stanno contribuendo coi loro soldi per aiutare le persone accampate davanti al Comune. Questione di scelte della giunta: a Bondeno in provincia di Ferrara il sindaco Fabio Bergamini si è rifiutato di offrire un tetto agli immigrati fino a che non lo ottengano i 700 terremotati del 2012 che vivono nel comune. Ecco la forza delle redini di cui si parlava, che hanno il potere di decidere chi debba per primo avere il diritto di vivere in maniera dignitosa.

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Commenti all'articolo

  • plinio72

    07 Agosto 2015 - 13:01

    Domanda : e se ai cittadini venisse in mente di occupare gli alloggi dati agli immigrati buttandoli fuori come fanno loro con chi "abitava" nelle case popolari ? E se occupassero la ex caserma cosa accadrebbe?

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    • allianz

      08 Agosto 2015 - 14:02

      Li denuncerebbero tutti.Meglio dare fuoco a tutto.Una latta di benzina e via.Nessuno sa nulla.

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  • Vittori0

    07 Agosto 2015 - 11:11

    ..con loro non si guadagna la retta giornaliera!!

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  • ValeryMonaco

    07 Agosto 2015 - 10:10

    Chi comanda in Italia? I clandestini, ovvio. Da Palazzo Chigi in giù.

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  • Mar il LIgure

    07 Agosto 2015 - 08:08

    Così come un insulto proveniente da un estraneo non sarà mai così avvilente come l'insulto di un padre che predilige un estraneo al figlio, così un atto di razzismo perpetrato nei confronti di uno straniero non sarà mai così avvilente a devastante come un atto di razzismo perpetrato da uno stato nei confronti di un suo cittadino.

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