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Civiltà Cattolica: i gesuiti contraddicono Papa Francesco sul matrimonio

Civiltà Cattolica: i gesuiti contraddicono Papa Francesco sul matrimonio

I gesuiti dissentono da Papa Francesco (lui stesso gesuita). A rivelarlo è un'anticipazione del direttore di Civiltà Cattolica, rivista gesuita, padre Antonio Spadaro, uomo di fiducia per molte questioni legate alla comunicazione, tanto che si parla di una sua imminente nomina all'Osservatore romano. Spadaro, su Twitter, ha anticipato alcuni passaggi di un articolo in materia di teologia matrimoniale, firmato da padre Mario Imperatori, gesuita svizzero direttore della facoltà teologica di Tirana. Curiosamente anziché parlare lui di un contributo che sarà presente sul prossimo numero della pubblicazione che dirige, Spadaro ha pubblicato, attraverso un link, un articolo di un sito dei padri Comboniani, Combonianum

L'autore, sulla rivista dei gesuiti i cui articoli "sono letti e approvati dalla Segretaria di Stato vaticana prima della pubblicazione", scrive che è necessario un nuovo approfondimento teologico della «prassi pastorale del sacramento del matrimonio», la quale è «sostanzialmente quella fissata a suo tempo dal Concilio di Trento». Secondo lo svizzero il sacramento del matrimonio si presenta oggi come un «contratto naturale» che «tra battezzati diventa automaticamente sacramentale». Errore, anzi «paradossale fattore di secolarizzazione del matrimonio cristiano», nel quale, commenta la rivista comboniana, «la fede degli sposi ha sempre meno incidenza». Per Imperatori è un «boomerang teologico e pastorale», che rischia di trasformare il matrimonio in un «sacramento per i non praticanti». Secondo il religioso, occorre rendere le persone «consapevoli circa l' importanza e la bellezza della relazione con Dio per poter gustare, vivere e nutrire quella di coppia». Soluzioni? Padre Imperatori dice che bisogna rivedere i corsi di preparazione al matrimonio, sin qui «un pedaggio da pagare per una celebrazione alla quale si avrebbe comunque sempre diritto per legge naturale e per ragioni spesso sociologiche».

Peccato che questa nuova teologia matrimoniale contraddica una direttiva di Bergoglio, all'epoca arcivescovo di Buenos Aires, ai suoi preti in materia di matrimonio. 

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Commenti all'articolo

  • Gios78

    08 Agosto 2015 - 09:09

    Bisogna distinguere. Sul piano strettamente dottrinale il gesuita ha ragione. Chi si sposa in chiesa accetta la valenza religiosa del sacramento con tutte le sue conseguenze altrimenti basta andare davanti a un qualunque sindaco, anche se magari é una cosa difficile da far digerire a mamma e papà. Sul piano umano ha ragione il Papa che d'altronde non si è certo distinto finora per la sua ortodossia. L'unico ambito nel quale non si è ancora discostato dalla tradizione di Santa Romana Chiesa cattolica é quello delle tasse. Da vero conservatore continua a non pagare un soldo allo Stato Italiano.

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  • Elio De Bon

    08 Agosto 2015 - 04:04

    Arridatece Papa Ratzinger!!!!!!! Ci mancava solo un pagliaccio in Vaticano ..a quando un altro Woityla???

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  • zydeco

    07 Agosto 2015 - 21:09

    Bergoglio e' un gesuita e fa il gesuita. Ci sara' pure una ragione per cui i gesuiti sono sempre stati storicamente combattuti da tutti gli altri, no?

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  • filder

    07 Agosto 2015 - 15:03

    E ci mancava anche lui !

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