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Si scaldano gli animi

L'ala di vescovi conservatori di Bagnasco poco tollera l'insubordinazione di Galatino

L'ala di vescovi conservatori di Bagnasco poco tollera l'insubordinazione di Galatino

Le dichiarazioni dei giorni scorsi di monsignor Nunzio Galantino non hanno fatto infuriare solo Matteo Salvini, ma stanno facendo inalberare anche l'ala dei vescovi conservatori capitanata da Angelo Bagnasco. Questo perché il segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana di quello che dice e di quello che fa deve rendere conto solo al vertice che più vertice non si può, ovvero a Papa Francesco. Scavalcando a piè pari il suo diretto superiore, il presidente della Cei Bagnasco. C'è in atto una guerra di silenzi, e quello di Bagnasco si può interpretare senza troppe difficoltà come un dissenso nei confronti delle esternazioni di Galantino all'indirizzo della classe politica italiana, "piazzisti da quattro soldi per ottenere voti". La vecchia guardia dei vescovi non approva, ma le sue critiche non hanno avuto grande risonanza mediatica in queste ore. Anche se sono state sicuramente la base di molti colloqui privati fra gli esponenti della Chiesa. Ma a essere sotto accusa non sono tanto i contenuti di ciò che Galantino ha detto, ma proprio l'irriverenza del segretario della Cei, la sua noncuranza delle gerarchie interne alla Conferenza Episcopale. L'insubordinazione è quella che manda fuori dai gangheri gli alti vertici della Cei.

Il Meeting - Oggi parte la kermesse di Comunione e Liberazione, il cui intento più pressante degli ultimi mesi è di riconquistare con ogni mezzo la fiducia in parte perduta di Papa Bergoglio. Quelli di Cl hanno dunque avuto la brillante idea di invitare una persona che a Papa Francesco sta molto a cuore: proprio monsignor Galantino. A proposito della figura del numero due della Cei, il direttore di Tempi Luigi Amicone ha affermato: "Di Galantino mi piace il coraggio di parlare chiaro e metterci la faccia. Così facendo, però, deve essere anche disposto ad accettare le critiche. Se tu alzi il tiro, lo alzano anche gli altri, come ha fatto Salvini". Dalle fila di Cl affermano che è importante non ignorare le migliaia di morti del Mediterraneo, ed è lodevole che sia stato un uomo di chiesa a portare l'attenzione sul tema. E se a portarlo in primo piano è pure uno che ha conoscenze e simpatie ai piani alti (ma alti alti) al Vaticano, e che si può permettere di scavalcare personalità in vista, è ancora meglio.

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Commenti all'articolo

  • Happy1937

    22 Agosto 2015 - 10:10

    Tutti questi preti che si impicciano di politica italiana ( galantiniani ed antigalantiniani ) ci hanno stufati. Si occupino dei pasticci di casa loro e non predichino a noi quello che loro si guardano bene dal fare.

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  • Vigar

    22 Agosto 2015 - 09:09

    Uffa che palle con questo cialtrone in cerca di popolarità! Si rimbambiscono pure i prelati, mica solo i normali cittadini... Ma mandiamolo a c.....are e voltiamo pagina!

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  • Gian Alberto

    22 Agosto 2015 - 08:08

    Galantino,sei il DEGNO rappresentante di questa CHIESA che e' allo sfacelo e che perde ogni giorno credibilita',che fa politica e che NON rispetta chi veramente lavora e paga le tasse (tante).Galantino,ma per favore,vai a lavorare.

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  • afadri

    21 Agosto 2015 - 20:08

    Sto Vescovo Galanzino è impazzito...non gode più di fiducia nemmeno nel suo entourage CEI. Figuriamoci a noi che ne abbiamo piene le scatole di sentire predicozzi vari e poi scoprire ogni giorno che ci sono preti che usano la pedofilia come sullucchero delle loro brame sessuali. Almeno abbiano la cortesia di stare zitti. Offendere il popolo Italiano è grave soprattutto da parte della Chiesa.!!

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