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Le reazioni

Vittorio Casamonica, le esequie diventano un caso politico

Vittorio Casamonica, le esequie diventa un caso politico

E' diventato un caso politico i funerali, con carrozza a cavalli antica e musica da Il Padrino, del boss della mala romana Vittorio Casamonica: uno sfregio per la città, li giudica il presidente del Pd Matteo Orfini, mentre Sel  annuncia un’interrogazione al ministro dell’Interno Angelino Alfano.  Le esequie del boss del noto clan malavitoso romano si sono svolte stamane nella chiesa di Don Bosco a Roma.  All’esterno della chiesa erano appesi manifesti. Su uno, c’era la scritta ’Re di Romà e un fotomontaggio raffigurante il Colosseo accanto alla Basilica di San Pietro e l’effigie del defunto vestito di bianco con un crocifisso. Su un altro, c’era la scritta: ’Hai conquistato Roma, ora conquisterai il paradiso".  Un funerale nel segno dello sfarzo che ha pure visto, al passaggio del feretro nelle strade della capitale, un elicottero lanciare petali rossi sul corteo. Dopo la funzione, la bara è stata caricata su una Rolls-Royce mentre la banda musicale suonava la colonna sonora di un altro celebre film: 2001 Odissea nello Spazio"


Le reazioni - Vittorio Casamonica, 65 anni, era uno dei maggiorenti del clan omonimo, specializzato nel racket e nell’usura nella periferia sudest di Roma. Il suo nome è legato anche alla Banda della Magliana di cui risultava l’addetto al recupero dei crediti. La notizia e ancor più le immagini, pubblicate per prima da LaPresse, hanno suscitato reazioni sdegnate. "Mai più - ha scritto in un tweet Orfini-. Roma non può essere sfregiata da chi la vorrebbe far diventare un set del Padrino". E il capogruppo alla Camera di Sel Arturo Scotto e la deputata Celeste Costantino presenteranno "un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Angelino Alfano»: "Sono scene che sembrano prese da un film ma che accadono oggi nella realtà viva della Capitale del nostro Paese. Non può essere consentita a nessuno l’apologia della malavita. Quei funerali possono apparire un fenomeno di folclore, ma in realtà sono un messaggio chiaro di impunità da parte dei clan: esistiamo ancora e siamo potenti. Inaccettabile - concludono Scotto e la Costantino - in uno stato democratico». Pure il Pd Stefano Pedica prepara un’interrogazione.  Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, giudica, in una nota, allarmante che il funerale del boss si sia trasformato «in una ostentazione di potere mafioso»: "Quanto avvenuto oggi a Roma non è francamente accettabile. Preoccupa - aggiunge la Bindi- il clima di consenso che ha accompagnato una simile messa in scena, che dovrebbe fugare ogni dubbio sull’esistenza della mafia nella Capitale e raddoppiare l’impegno delle istituzioni a contrastarne la forza e la capacità di inquinare ampi settori della società e della pubblica amministrazione". "Ho chiamato il Prefetto di Roma perché siano accertati i fatti con il dovuto rigore. I morti e i funerali non possono essere strumenti dei vivi per inviare messaggi mafiosi. Tutto ciò è intollerabile e non sarà tollerato», si legge nel messaggio più articolato postato dal sindaco Ignazio Marino su Facebook. Il funerale del boss Vittorio Casamonica "è un episodio che non va sottovalutato, ma neanche amplificato. Resta il fatto che saranno compiuti degli accertamenti. In base all’esito sarà presa una decisione", ha affermato il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, che ha tenuto a precisare che la prefettura non aveva avuto «notizia di una iniziativa tale".


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  • antcarboni

    22 Agosto 2015 - 10:10

    Certo che dal cielo siamo difesi con contro c...i, Nel cielo della Capitale, sic, un elicottero si può alzare fare che cacchio vuole e nessuno sa nulla o controlla. e se petali di rose fosse stato un guerrigliero ISIS con regali non certo inoffensivi. Ma in che mani siamo?

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  • antcarboni

    22 Agosto 2015 - 10:10

    Ormai Roma è come Chicago di Al Capone. Tutti sapevano e non facevano nulla. Al Capone alla luce del sole faceva i cavoli suoi. Comunque il pilota, lo straccio di turno, ha pagato, ma Roma ha Ignazio che è uno strazio, Il Prefetto completamente inadeguato ed il Questore che sta nel frattempo su Marte. Ma il pesce puzza dalla testa: abbiamo Alfano agli interni. Non ci resta che piangere!

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  • Gaudy55

    21 Agosto 2015 - 20:08

    L'Elicotterista l'unico punito.RIDICOLI. Vorrei fare una votazione in quel funerale sicuramente il PD prende piu voti di tutti seguito da Forza Italia e NCD e Fdi.

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  • carladesantis43

    21 Agosto 2015 - 15:03

    Scommetto che ancora una volta la politica salva Ignavo Marino

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