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Il corteo del Padrino

Funerali Casamonica, tutti gli errori del sistema di sicurezza dalla Questura al Comune: tutti sapevano

Funerali Casamonica, tutti gli errori del sistema di sicurezza dalla Questura al Comune: tutti sapevano

Fanno spallucce da Questura, Prefettura e Comune di Roma dopo il faraonico funerale del boss Vittorio Casamonica, tutti dicono di non aver saputo niente, di non esser stati avvertiti che in pieno giorno nel mezzo della settimana ci sarebbero state trecento auto in corteo, un elicottero che lancia petali di rosa dal cielo, una carrozza trainata da cavalli, una Rolls Royce, la banda, la folla... Non reggono granché le giustificazioni di chi dovrebbe gestire l'ordine pubblico, la sfilza di errori sarebbe chilometrica e non salva quasi nessuno.

Le falle - Al funerale del capo clan dei Casamonica c'erano il figlio, in teoria ai domiciliari, e altri affiliati, nella stessa condizione. Per esser presenti hanno avuto bisogno di un'autorizzazione firmata da un magistrato. Così è stato, infatti, e il via libera è stato consegnato loro direttamente a casa dai poliziotti del commissariato di zona e da un carabiniere di Ciampino, riporta il Corriere della sera. Il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) dice chiaramente che il Questore avrebbe il potere di fermare esequie "sontuose", eppure tutto è andato liscio - per i Casamonica - e anzi con gran successo mediatico.

I vigili - Lungo tutto il percorso del funerale si sono viste ben 12 auto della Polizia Municipale che hanno accompagnato il carro funebre. C'erano anche un'auto della Polizia e una dei Carabinieri, anche se per pochi minuti. I Vigili dicono di esser arrivati senza un piano di sicurezza, niente di concordato, hanno improvvisato e gestito la situazione come potevano. Difficile immaginare che siano andati in quella piazza senza che nessuno al Comando del Campidoglio sapesse nulla.

Dal cielo - Fin qui il mix di folklore e ostentazione di potere di un clan camorristico, ma se possibile c'è di peggio e riguarda la sicurezza antiterrorismo. L'elicottero che ha lanciato i petali di rosa dal cielo all'uscita della bara dalla chiesa non doveva essere lì in quel momento. L'Enac ha chiarito che il pilota era "partito da Terzigno, in provincia di Napoli e diretto all'eliporto della Romanina, ha effettuato una deviazione non prevista nè comunicata". Al pilota è stata sospesa la licenza, finora l'unico a pagare davvero per tutta la vicenda. Ma se anziché fiori fosse stato altro a cadere da quell'elicottero? Proprio nell'anno in cui si stringono le misure di sicurezza per l'imminente Giubileo, l'Enac ammette che sarebbe impossibile impedire che il caso si possa ripetere, come una bella freccia lampeggiante diretta sulla Capitale.

La carrozza - Fare un funerale con una carrozza trainata da cavalli non è un reato, ma va comunicato per tempo alla questura. Da lì negano di aver ricevuto alcuna segnalazione, eppure sul Tempo il titolare delle pompe funebri di Napoli che ha portato a Roma i cavalli si è fatto fotografare con in mano la comunicazione protocollata.

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  • wall

    24 Agosto 2015 - 19:07

    Al governo; chi è senza peccato scagli la prima pietra............................Tanto sono tutti in ferie a Roma chi ci farà caso. E invece quanto è stato perchè non c'è il controllo del territorio. Controllo che deve avere lo Stato. Sicurezza è Salvezza. Poi per Roma Capitale in questo periodo di processi di mafia capitale deve essere sempre presidiata e controllata capillarmente in tutto.

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  • gregio52

    23 Agosto 2015 - 09:09

    Visto e considerato che il nostro è un Paese "democratico" la colpa è di NESSUNO. Se approfondiamo la colpa è di quella classe politica che per anni ha governato questo paese, non faccio distinzione, reggendosi con il marcio che la circondava. Risultato ? Questo e se non si cambia ne vedremo ancora di più belle. Partendo dalle più alte cariche dello stato il marcio dilaga.

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  • dodo1861int

    22 Agosto 2015 - 20:08

    il pd romano e' piu' marcio dei casamonica...

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  • JeffBeck

    22 Agosto 2015 - 19:07

    SE NAPOLITANO, PRESIDENTE DA QUATTRO SOLDI , HA FATTO DISTRUGGERE I NASTRI CON LE REGISTRAZIONI ..........STATO MAFIA , UN MOTIVO C'ERA.

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