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Sanità a pezzi

Lecce, si rompe la luce in sala operatoria: operano con quella dei telefonini

Lecce, si rompe la luce in sala operatoria: operano con quella dei telefonini

I tagli alla sanità hanno messo in ginocchio l'ospedale di Santa Caterina Novella di Galatina. Nelle sale operatorie leccesi manca la luce da quattro anni  e i chirurghi per poter effettuare gli interventi sono costretti a illuminare il tavolo e soprattutto il paziente con l'illuminazione dei telefoni cellulari.  La situazione è stata denunciata dai medici ed è stata segnalata più volte alla direzione ma in una delle tre sale a disposizione, la lampada scialitica, quella usata negli interventi chirurgici in quanto evita la formazione di ombre, non è mai stata riparata. Di non effettuare operazioni chirurgiche proprio non se parla e così si continua mandare sotto i ferri le persone con una media di 50 persone al mese.

L'intervento delle forze dell'ordine - Dopo la denuncia dei sindacati, nelle scorse settimane sono scattati i controlli dei Nas che hanno passato al setaccio le sale operatorie della struttura. ll manager dell'Asl locale di Lecce, Giovanni Gorgoni, ha dichiarato: "I primi risultati evidenziano diverse modeste criticità".  A riportare la notizia è il Corriere del Mezzogiorno, che ha documentato quanto avviene ogni giorno con una foto scattata durante un'operazione. 

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Commenti all'articolo

  • francoruggieri

    23 Agosto 2015 - 11:11

    Non deve scandalizzare l'uso di telefonini in sala operatoria, ma la causa di ciò, cioè l'inerzia dell'ASL, a partire dai suoi vertici. Non è possibile che dopo 4 anni una sala operatoria sia ancora inutilizzabile perché manca la lampada! Se ne detragga il costo dagli stipendi dei dirigenti dell'ASL e dai consiglieri regionali!

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