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Marò, Toni Capuozzo: "Latorre e Girone sono gli unici a perdere"

Marò, Toni Capuozzo:

Nessuno ha vinto. Secondo Toni Capuozzo, giornalista che forse più di ogni altro in Italia ha seguito la vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, la sentenza del Tribunale del Mare di Amburgo è una mezza sconfitta sia per il governo italiano sia per quello indiano. "In parole povere - commenta Capuozzo sul Tempo -, l'India deve smetterla con il suo iter giudiziario senza fine, tutto chiacchiere e rinvii ma l'Italia si vede respingere la richiesta che Girone rientri in Italia e Latorre possa rimanervi definitivamente".

"Deciso di non decidere" - La corte di Amburgo ha deciso non unanimemente di non decidere, perché decidere ieri "sarebbe stato anticipare quello che sarà il verdetto finale, a L'Aja, su chi abbia o no il diritto a giudicare i due marò". Sotto sotto, suggerisce Capuozzo, "l'India si sentirà sollevata dalla necessità di imbastire un processo basato su prove fasulle, testimonianze guidate e pesanti violazioni dei diritti della difesa, potrà tenersi Girone come un ostaggio legale, e pretendere che Latorre faccia ritorno a Delhi".

"I marò sono gli unici a perdere" - La strada dell'arbitrato, conclude il giornalista e inviato di Mediaset, sarà tutt'altro che in discesa: "Non sarà facile vincere sulle questioni di diritto internazionale, dove entrambi i Paesi hanno qualche ragione fondata. Ma ormai è questa la strada imboccata, stretti tra gli errori iniziali nella gestione della vicenda e la scelta perdurante di trascurare, in punta di fatto, l'affermazione dell'innocenza dei due marò". Ed è per questo, spiega amaro, che sono "i marò gli unici a perdere. Girone resta malinconicamente nell'ambasciata di Delhi, Latorre dovrebbe raggiungerlo l'anno prossimo. Per due che si protestano innocenti, anche i pareggi sanno di beffa".

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Commenti all'articolo

  • eden

    28 Agosto 2015 - 11:11

    Purtroppo l'Italia non è meglio dell'India, per istruire un processo fino ad arrivare alla sentenza di 3º grado. Conosco un caso che per avere giustizia e concludere con un risarcimento danni al cittadino da parete di un ministero (che non ha ancora pagato nonostante i termini siano già scaduti da tempo) sono trascorsi oltre 23 anni e 1/2. Questa è la giustizia italiana.

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  • scorpione2

    25 Agosto 2015 - 16:04

    x libero1, non si interessano per il semplice motivo, intrigo internazionale, le risposte le deve dare la russa, e' lui l'artefice di tutto,perche' non spiega la presenza dei maro' sulla nave, perche' ne hanno presi solo due visto che i maro' erano sei?

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    • nazario49

      28 Agosto 2015 - 12:12

      Che ce li abbia messi La Russa e Frattini su quel Cargo è vero, ma il PD, se ritiene la legge di scorta armata fatta dalla Marina alle navi commerciali, sbagliata, perchë non la cancella? In questo momento, ci sono altri Marò in servizio attivo antipirateria su quei mari...

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  • libero1

    25 Agosto 2015 - 14:02

    come mai la nostra presidentessa della camera non e dicasi non si e mai interessata della sorte dei nostri marò sequestrati in india ma sempre dei clandestini forse per la nostra presidentessa sono più importante i clandestini dei nostri soldati ?

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    • lallo11

      26 Agosto 2015 - 21:09

      ovvio, hai scoperto l'acqua calda....

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  • alkhuwarizmi

    25 Agosto 2015 - 13:01

    Il caso irrisolto dei due fucilieri di marina: la dimostrazione di quanto conti l'Italia nel contesto internazionale. Il risultato della politica inetta dei responsabili degli ultimi tre governi fatti di nominati, incapaci e vili, traditori degli interessi della Patria e dei suoi uomini.

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