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L'invasione

Roma, boom di avvistamenti di lupi e cinghiali che arrivano fino alle strade della città. I gabbiani attaccano dal cielo

Roma, boom di avvistamenti di lupi e cinghiali che arrivano fino alle strade della città

La lupa, simbolo della Città Eterna, torna a vegliare prepotentemente sulla sua città. I lupi scendono dalle aree protette fino ad arrivare alle strade capitoline. Le segnalazioni di numerosi avvistamenti degli animali provengono soprattutto da Roma Nord e dall'Aurelia. La relazione finale sul "Monitoraggio e gestione del lupo nella provincia di Roma" spiega le 393 segnalazioni di presenza ritenute affidabili del predatore: "Interessante è il caso del lupo, stabilitosi nell'Oasi di Castel di Guido, indipendentemente da quanto riuscirà a permanere nell'area, questo fatto testimonia l'estrema flessibilità ecologica della specie". Lo studio rivela anche "la presenza dell'animale in 15-22 comuni del territorio provinciale (aree protette incluse)" . L'area più a rischio però è quella della zona est: "L'area a est della Provincia di Roma quella che sembra essere maggiormente interessata dalle segnalazioni di presenza del lupo, con un sensibile aumento della superficie interessata dalle segnalazioni a indicazione di un probabile rafforzamento delle popolazioni di lupi residenti".

Non solo lupi - Roma deve stare attenta perché non ci sono solo lupi famelici pronta a sbranarla ma anche cinghiali. "La via Cristoforo Colombo la sera è invasa dai cinghiali", denuncia Assotutela. Per questo Marco Palumbo, delegato alla Caccia della Città Metropolitana di Roma, annuncia di aver "dato mandato di attivare, nel più breve tempo possibile, il controllo tramite abbattimento dei cinghiali nel territorio della ex Provincia". Nei parchi laziali "si riproducono indisturbati ed escono per frequentare le campagne e talvolta perfino i piccoli centri urbani", avverte il commissario straordinario di Bracciano, Giuseppe Curatolo. Il presidente della Coldiretti di Roma, David, Granieri, conferma: "gli avvistamenti di cinghiali nella zona nord stanno diventando sempre più frequenti e preoccupanti". Non bastavano dunque i gabbiani, che si sono impadroniti del cielo di Roma, perché la Capitale è sotto un duplice attacco. Quattromila uccelli hanno colonizzato i tetti del centro storico, dove si nutrono e nidificano quasi indisturbati diventando spesso pericolosi per l'uomo.  Voraci, aggressivi, per niente intimoriti dalla presenza dell’uomo, se ne contano tra i 40 e i 60 mila, secondo i dati forniti dall'Accademia Nazionale Falconieri Aquilieri. Negli ultimi 10 anni sono raddoppiati. Sono diversi i casi registrati di gabbiani che hanno colonizzato intere terrazze, impedendo l’accesso all'uomo soprattutto durante la nidificazione. Il primo avvertimento è dato dalla defecazione e poi passano alla vera e propria aggressione beccando in testa mirando alla nuca e agli occhi

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Commenti all'articolo

  • allianz

    01 Settembre 2015 - 19:07

    Aspettate che arrivi l'incursore dai caraibi che poi lo mettono a posto....

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  • wall

    31 Agosto 2015 - 18:06

    Ditelo hai fautori del ritiro porta a porta. Da quando c'è questa usanza le città sono più sporche!Se vai in giro per le strade urbane e extraurbane si vedono sempre sacchi di mondezza buttati per strada! Bell'affare togliere i cassonetti...almeno li si vedevano e ci si buttava dentro il saccheto. Adesso vediamo più mondezza e meno operatori all'opera. Ripristino dei cassonetti e lavoro........

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