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Allarme invasione

Gli islamici in piazza San Pietro a caccia di nuovi fedeli

Gli islamici in piazza San Pietro a caccia di nuovi fedeli

Due donne, più che velate, tre uomini, tutti giovani. Sfidando il sole ancora cocente di mezzogiorno e l’afa soffocante, si mettono in posa per almeno un quarto d’ora: a colpi di selfie, si immortalano davanti all’imponente mole di San Pietro. Un’innocente famiglia islamica in vacanza che si fa le foto con il Cupolone sullo sfondo. Una scena sempre più comune, ma certo non frequente fino a non molti anni fa. E ce ne corre da questi scatti innocui a quelli (finti) in cui la propaganda dell’Isis mostrava la sua nera bandiera, foriera di morte e distruzione, sventolare sulla cupola della basilica centro del cattolicesimo nel mondo. Un’immagine che aveva colpito fortemente l’opinione pubblica dell’intero globo.

Passeggiando per le sempre affollate vie di Borgo (Borgo Pio, Borgo Sant’Angelo, Borgo Vittorio), quell’intrico fascinoso di vicoli e stradine che stendono una sorta di rete tutt’intorno a San Pietro, si scopre che quella di farsi le foto davanti alla facciata della basilica, o ai piedi dell’immenso obelisco nel mezzo della piazza, è diventata un’abitudine per molti islamici, anche per quelli più integralisti. «Ho visto qualche volta un gruppetto di uomini con la barba lunga e una specie di tunica bianca farsi dei selfie in mezzo alla piazza, ci passavo per venire al ristorante», ci racconta un ragazzo che fa il cameriere stagionale in uno dei numerosissimi locali di cui brulica il quartiere. Gli chiediamo se per caso ha poi notato se questi stessi amanti del selfie si radunano da qualche parte, in qualche negozio, o in qualche locale, magari per pregare o altro... «E chi può dirlo? Di sicuro sono aumentati nel quartiere, perché ci sono sempre più negozi, bancarelle, bar gestiti da pachistani, o insomma islamici...». Se sono aumentati, è probabile «che si trovino da qualche parte, anche per pregare, visto che in genere se ne vedono per strada di più il venerdì», ci spiega il commesso di un negozio di souvenir, ma non vuole aggiungere altro.

In realtà siamo venuti a fare un giro per il quartiere proprio per verificare fatti che ci hanno raccontato alcuni amici che vivono o lavorano da queste parti. Fatti che poi abbiamo letto, nero su bianco, proprio sul settimanale Venerdì di Repubblica, in un articolo firmato dal vaticanista Filippo Di Giacomo, dal titolo «La preghiera islamica sempre più forte intorno a San Pietro». In cui si legge, appunto, di gruppi di uomini con «tuniche lunghe almeno fino a metà polpaccio» e con «vistose barbe curate, tinte», che arrivano all’obelisco di piazza San Pietro «per un selfie sorridenti e con le dita della mano destra aperta in segno di vittoria». E poi, ancora: «Dalle nove del mattino per le vie di Borgo interpellano turisti e borghiciani, in inglese oppure in un italiano stentato: Vuoi Allah? Ti piace Allah?». L’invito rivolto in questo modo sarebbe quello alla preghiera, appunto, magari nei retrobottega dei tanti negozi controllati da immigrati pachistani. Conclusione dell’articolo: «E così mentre in Vaticano si discute, il quartiere più papalino di Roma conta la più alta concentrazione di luoghi di preghiera islamica».

di Caterina Maniaci 

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Commenti all'articolo

  • rendagio

    16 Novembre 2015 - 01:01

    sanno che in italia ci sono tanti colgioni cattocomunisti e giovincelle pronte ad esser schiavizzate, col il corano non posso neanche pulirci il culo ´cartaccia di pessima qualita´,

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  • alby118

    20 Settembre 2015 - 19:07

    A me allah fa ca.ga.re come tutti i suoi fedeli !!

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  • vfangelo75

    20 Settembre 2015 - 19:07

    Ma quali ostacoli ci sono a spedire nei propri paesi, specialmente i pakistani che non hanno diritto di rifugiati. Spero che gli italiani stiano attenti a chi votano. Trasformiamo qualche isola disabitata. Incominciamo con i Pakistani li teniamo tutti lì, finché non si stancano, e li costringiamo a chiedere il ritornare a casa con i loro mezzi. Le attività sull'isola non possono attecchire.

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  • grisostomo

    grisostomo

    02 Settembre 2015 - 13:01

    Cacciateli a bastonate

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