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Corsi universitari che rendono di più, bene materie scientifiche, male le umanistiche

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Corsi universitari che rendono di più. Bene materie scientifiche, male le umanistiche

C'è un dubbio che ogni estate si ripresenta ai ragazzi che hanno appena sostenuto la maturità: quale facoltà scegliere all'università? Il dilemma diventa ancora più grande quando a combattere fra loro sono la passione, che magari indirizza verso corsi di laurea più artistici e creativi, e la voglia di un futuro stabile e di una sicurezza economica. Negli ultimi anni, secondo quanto svelato dall'inchiesta del Giornale il 7 settembre, la scelta dei ragazzi è stata chiara: la maggior parte di loro ha optato per i corsi di laurea che offrono più sbocchi professionali. Solo in pochi hanno ascoltato il cuore e le passioni.

Lauree triennali - Dalla fotografia che emerge studiando i dati di Almalaurea per il 2014-2015 le facoltà triennali che garantiscono un buon impiego sono quelle del settore scientifico. Pubblica amministrazione, industria chimica e metalmeccanica, in particolare, sono gli ambiti che pagano di più con circa 1.300 euro netti al mese per il primo stipendio. Cifre che i laureati in lettere, arte o discipline sportive si sognano. Per loro uno stipendi non va oltre i 600 euro mensili.

Lauree magistrali - Per i corsi di laurea magistrale, le discipline che portano buoni guadagni sono Ingegneria con 1.500 euro netti al mese, seguita da Economia, Medicina e Legge. Lettere e Scienze motorie occupano, anche in questo caso, l'ultimo posto della classifica. I livelli di occupazione più alti corrispondo a una maggiore domanda di mercato. Servono più ingegneri che letterati e così per i primi l'occupazione post laurea arriva a sfiorare il 90% mentre per gli esperti di testi antichi si ferma al 65%. E va ancora peggio agli psicologi che si fermano al 47% di impiegati post laurea.

La scelta - I giovani sembrano aver capito l'andamento del mercato e, nella ricerca di un futuro senza preoccupazioni economiche, sacrificano le passioni e provano a scegliere la strada più sicura. Dal 2013, a conferma di questa tendenza, Ingegneria è la più scelta dai neomaturati, subito seguita da Economia e Medicina dove migliaia di studenti sostengono un test che premia solo i primissimi della graduatoria finale. Nonostante ansia e insicurezze, iscriversi all'università è la scelta che fa la maggior parte dei giovani appena usciti dai licei. La laurea è vista come una garanzia, una polizza per il futuro. E siccome iscriversi all'università costa parecchio tanto vale far fruttare quest'investimento il più possibile e scegliere il corso più redditizio. Senza dimenticare però che i cacciatori di teste oggi, più ancora che un bel curriculum di studi in Economia, cercano spigliatezza e buone capacità di relazione. Tutto il resto, percorso accademico compreso, viene dopo.

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