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Monte Bianco, Italia contro Francia per i confini

Monte Bianco, Italia contro Francia per i confini

Non si ferma la polemica sui confini del Monte Bianco fra Italia e Francia. A scatenarla è stata l’ultima iniziativa del sindaco della cittadina francese di Chamonix, Eric Fournier, che ha deciso di bloccare l’accesso al ghiacciaio del Monte Bianco dal rifugio Torino, che sarebbe territorio italiano, considerandolo invece francese. Francia vietata agli italiani, dunque, con un colpo di mano del sindaco transalpino.

I confini - "La questione è annosa, deve essere affrontata e risolta", ha commentato subito dopo la chiusura il sindaco di Courmayeur Fabrizio Derriard. Per lui è necessario prima di tutto che si stabiliscano con precisione i confini. Questa procedura oggi, sempre secondo il sindaco, "non avviene più con le guerre ma con la diplomazia e il buon senso". Non c'è il bisogno di ripicche in stile francese dunque. Tant'è che, sempre il primo cittadino di Courmayeur crede che "il problema fondamentale, al di là di questo specifico caso, è avere una definizione congiunta del confine". Definizione che fino ad ora però, non c'è stata. La colpa è della geografia che fa litigare i cartografi italiani e francesi perché non riescono a trovare un punto esatto sulla mappa che soddisfi le due parti.

Rancori - La lite dei confini dura da anni, ma si è inasprita da quando, nel versante italiano, è stata realizzata la nuova funivia del Monte Bianco che ha destato l'invidia dei cugini francesi. Non a caso all'inaugurazione non c'era nessuno dalla Francia a congratularsi e i biglietti per i viaggiatori che dall'Italia vogliono passare dall'altra parte sono aumentati da 27 a 39 euro. Nonostante le provocazioni, Courmayeur prosegue sulla strada della diplomazia e spera che basti a far riaprire l'accesso dal rifugio Torino senza più penalizzazioni per l'Italia.

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Commenti all'articolo

  • ernesto1943

    08 Settembre 2015 - 14:02

    se adottassimo l'undicesimo comandamento quello di pensare ai fatti nostri sarebbe molto meglio.

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  • lepanto1571

    08 Settembre 2015 - 14:02

    Gli sciovinisti francesi, traditori venduti, che autorizzarono le loro truppe nord-africane a violentare gli italiani (donne uomini e bambini), sono deboli con i forti e forti con i deboli, cioè con gli italiani. Ci vorranno anni prima che si risolva,intanto i francesi continueranno dire che la cima è cosa loro,

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  • Bolinastretta

    08 Settembre 2015 - 11:11

    francesi una fazza una razza... imparassero a lavarsi prima di pretendere l'ascolto!

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  • Uchianghier

    Uchianghier

    08 Settembre 2015 - 09:09

    In Francia è facilissimo che un deficiente può diventare sindaco.

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