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Omicidio di Marta Russo

Giovanni Scattone rinuncia all'incarico: non insegnerà psicologia

Giovanni Scattone rinuncia all'incarico: non insegnerà psicologia

"Se la coscienza mi dice di poter insegnare, la mancanza di serenità mi induce a rinunciare all'incarico". Giovanni Scattone, dopo aver vinto la cattedra di psicologia all'Istituto professionale Einaudi di Roma grazie alla Buona Scuola e le polemiche che si sono scatenate, ha deciso con un comunicato inviato all'Ansa che non insegnerà in quell'istituto.

Scattone dopo due processi d'appello e un ricorso in Cassazione era stato condannato per l'omicidio colposo di Marta Russo, uccisa da un proiettile partito dalla facoltà di Giurisprudenza della Sapienza il 9 maggio del 1997. L'ex assistente di filosofia del diritto, che si è sempre detto innocente e non è stato interdetto dall'insegnamento, aveva superato il concorso a cattedra del 2012.

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Commenti all'articolo

  • stefano.bright

    11 Settembre 2015 - 15:03

    Lui è innocente, è chiaro che sono stati aspiranti terroristi rossi. La cosa più intelligente l'ha scritta Facci.

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  • fausta73

    10 Settembre 2015 - 17:05

    Sbagliato rinunciare: è ammettere la colpevolezza e volontaria.

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  • antcarboni

    10 Settembre 2015 - 15:03

    Ci si lamenta che l'Italia non riesce mai a dimenticare e gli odi si perpetuano. Scattone ha pagato, scontando la condanna, per la costituzione è un uomo libero ed ha il diritto di vivere la sua vita in tranquillità. Capisco il dolore dei genitori, ma loro solo loro possono perpetuare la giusta e comprensibile ostilità. Voi giornalisti no! Siate una volta tanto intelligenti.

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    • Anna 17

      Anna 17

      11 Settembre 2015 - 09:09

      Purtroppo la difesa di un certo tipo di legalità mi è indigesta. Questo è un assassino a cui la presunta giustizia (ingiusta) non ha punito adeguatamente. Se uno ha una figlia, non gli auguro di trovarsi come Marta Russo, nel raggio di questo impunito e pazzo.

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