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Fine del programma di protezione

Magliana, Maurizio Abbatino: lo Stato gli dà 20 mila euro

Magliana, Maurizio Abbatino: lo Stato gli dà 20 mila euro

La Commissione centrale del Ministero degli Interni ha revocato il programma di protezione al boss della Magliana Maurizio Abbatino, "il Freddo" (nel film "Romanzo Criminale" interpretato da Vinicio Marconi nella foto). Lo Stato gli ha dato una buonuscita di 20mila euro. Una mazzata per uno dei fondatori della Banda della Magliana - scrive il Tempo - prima di tutto perché con questa somma dovrebbe curarsi, trovarsi una casa e poi un lavoro una vota che ha finito di scontare gli arresti domiciliari. Il sussidio che lo Stato dà ai collaboratori di giustizia con l'uscita dal programma di protezione serve per dare loro la possibilità di ricostruirsi una vita.  In realtà Abbatino ha firmato un contratto prima di iniziare a collaborare con la giustizia che prevedeva, appunto, "un trattamento di fine rapporto". Secondo la Procura di Roma, la Procura nazionale antimafia e la Dda, la sua vita non è più in pericolo di vita. 

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Commenti all'articolo

  • lolalola1941

    13 Settembre 2015 - 21:09

    Avero lasciato un commento pubblicato,oggi non c e più.Comunque lo stato mi ha fregato la pensione dopo 14 anni di contributi+ 12.000e di equitalia per mancato pagamento della tassa della salute,e altro.lola

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  • bettely1313

    12 Settembre 2015 - 12:12

    se si è ancora alla ricerca della verità per la scomparsa d Emanuela e la banda della Magliana sappiamo che c'entra, sono pure troppi i 20.000€. Di fatto il freddo chiamiamolo ancora così, non ha collaborato per sapere tutta la verità sulla sorte della Orlandi . Forse ancora una volta si dovrebbe ricattarlo o parli, altrimenti vai per la tua strada.

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    • vigpi

      13 Settembre 2015 - 08:08

      In Italia???? Figurati tutti i coinvolti nel delitto Moro sono in giro eppure si fanno ancora processi per sapere come andò veramente. Stessa cosa per le varie stragi italiane. Tutti fuori e nessuno che abbia mai parlato veramente. Ma con i giudici che abbiamo......dove vuoi andare!

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