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L'omicidio di Perugia

Amanda Knox: "Vorrei pregare sulla tomba di Meredith Kercher"

Amanda Knox:

L'ultimo capitolo dell'orrenda vicenda iniziata a Perugia la notte del 1 novembre 2007 poteva essere quella delle motivazioni della sentenza con cui la Cassazione ha confermato l'assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher. E invece no. Perchè la Knox, che si trova ormai da anni negli Stati Uniti, avrebbe chiesto alla famiglia della vittima di poter pregare sulla sua tomba.

Una volontà di fronte alla quale o Kercher hanno opposto un secco rifiuto. A scriverlo è il quotidiano "La Nazione" in una intervista a Stephanie Kercher, sorella di Meredith: "Siamo una famiglia distrutta dal dolore che sta cercando di trovare un modo per andare avanti e ricordare Meredith. La cosa più dura da sopportare è non aver messo un punto definitivo a questa tragedia. Avevo già richiesto che date le circostanze della situazione loro due non debbano visitare la tomba di Meredith e di questo sono ancora convinta. Meredith dovrebbe avere il diritto almeno di riposare in pace finalmente”

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Commenti all'articolo

  • Korrado

    15 Settembre 2015 - 19:07

    La famiglia Kercher non è ancora convinta dell'innocenza di Amanda ed è comprensibile che si opponga alla sua richiesta. Ciò che è incomprensibile è che abbiano ancora dei dubbi, quando la sua innocenza dovrebbe essere chiara a tutti quelli che hanno studiato bene il caso.

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  • Anna 17

    Anna 17

    14 Settembre 2015 - 22:10

    Ma che schifo!! Questi dementi erano talmente fatti che non capivano più nulla, sono degli assassini. Meredith non si è ammazzata da sola e loro o hanno agito o lasciato agire. Devono ritenersi fortunati che gli investigatori italiani gli hanno permesso di salvarsi ma sempre e solo assassini restano.

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  • ellenyyy

    14 Settembre 2015 - 20:08

    bravissimi penso che chiunque fosse lì quella sera dovra adesso fare i conti con la sua coscienza perchè a quella non si mente

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