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Il caso

Brescia, classi con bambini figli di immigrati. Le mamme straniere : "Sono le italiane a non volere i figli qui"

Brescia, la madre italiana di un bimbo nella classe di maggioranza straniera:

Nella scuola primaria Manzoni, nel centro di Brescia, le prime due classi primarie contano ben 35 studenti iscritti stranieri. Di questi solo sei hanno la cittadinanza italiana ma sono figli di genitori immigrati. Le maestre, preoccupate per la  polemica, riportata dal Corriere di Brescia, scoppiata in seguito alle dichiarazioni del leghista Matteo Salvini ( "Serve il tetto agli stranieri nelle classi") , hanno deciso di lanciare un appello per far sì che il caso, diventato ormai nazionale, incentri l'attenzione su quanto la diversità possa rivelarsi una risorsa preziosa. Una madre italiana , sposata con un marocchino, di un bimbo iscritto alla scuola multiculturale, si è fatta portavoce di questo vantaggio: "Mio figlio è italiano: Anis viene considerato straniero perché mio marito è marocchino. Ma io l’ho iscritto qui proprio per una ragione culturale: stare al mondo vuol dire relazionarsi con tutti. Questo non è un ghetto, è un’occasione. Questa situazione è figlia del pregiudizio. Al parco, al supermercato, girava già la voce: bisogna evitare la Manzoni perché frequentata da molti stranieri. Io ho preferito invece iscrivere mio figlio qui perché gli insegnanti sono bravi e il metodo utilizzato è di qualità. Dalla multiculturalità c’è solo da guadagnare".

Il personale scolastico è preoccupato - Ma la signora Maria Vino è una delle poche mamme disposte a parlare. Molte di loro infatti non parlano bene l'italiano o comunque preferiscono non sbilanciarsi a riguardo commentando con un semplice: "L'importante è che le maestre siano brave". La situazione alla Manzoni preoccupa soprattutto il personale scolastico che senza l'autorizzazione della dirigente scolastica evita di sbilanciarsi. "Con le insegnanti non si parla senza la sua autorizzazione", ha affermato un'assistente in portineria.

Il passaparola e il pregiudizio tra italiane - Un problema che spaventa molto le mamme italiane a detta di Sarella Boraccia, una mamma di una bimba di seconda: "Il problema è delle mamme italiane, si sono passate la voce di non iscrivere qui i bambini perché c’erano troppi stranieri e così in prima non è rimasto nessun italiano". Al contrario di quello che confessa una mamma senegalese: "Davvero? Solo stranieri in prima? Non lo sapevo. Per me non è un problema". Certo è quasi impossibile che nessuno sappia nulla dato che i casi di italiani che hanno ritirato i figli da scuola ci sono stati, anche se l'ufficio scolastico dichiara numeri esigui.

Le mamme straniere non hanno problemi - "I miei cinque figli li ho tutti iscritti qui è un’ottima scuola. Avere i compagni di tutte le provenienze è un vantaggio: i bambini imparano subito tante lingue, solo gli italiani parlano solo l’italiano!", assicura Seham el Wahed, egiziana. A proposito è intervenuta anche l'assessore comunale Roberta Morelli: "La padronanza dell'italiano è l'unico ostacolo che può avere uno studente straniero. Per avere una fotografia esatta delle conoscenze linguistiche degli studenti stranieri, quest’anno distribuiremo dei questionari nelle scuole a partire da quelle dell’infanzia, per avere chiaro il livello di ciascuno". E per cercare di porre rimedio al problema assicura: "I primi progetti di alfabetizzazione che verranno finanziati saranno dirottati su questa scuola".  

Non troppo lontani dalla Lega - Il dirigente scolastico provinciale, Mario Maviglia, dovrebbe e vorrebbe ottenere a breve un potenziamento d’organico, ma non si distanzia poi di molto dalle parole di Salvini dichiarando: "In quella zona la concentrazione di stranieri è molto alta, bisognerebbe distribuirli nelle diverse scuole del centro con la regia del Comune".

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Commenti all'articolo

  • Pugile

    18 Settembre 2015 - 12:12

    Ognuno deve stare per affari suoi, l'integrazione tra etnie è un processo spontaneo che richiede secoli, non si può concretizzare in pochi anni. Le differenze che esistono debbono essere diluite nel corso di numerose generazioni, attraverso vari passaggi, non sempre indolori. Nessuno può imporre di accettare e integrare per forza altri, perché questo sarebbe una violenza peggiore della divisione.

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  • routier

    18 Settembre 2015 - 10:10

    La società multiculturale e multirazziale è risultata fallimentare e portatrice di tensioni sociali ovunque si sia instaurata. Ma nonostante questa incontrovertibile (e scomoda) verità ci sono ancora alcuni che la ritengono fonte di arricchimento culturale. (malafede o sprovvedutezza ?)

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  • ellenyyy

    17 Settembre 2015 - 20:08

    credo che le mamme italiane al contrario delle straniere fanno figli con la consapevolezza che lpoi quando sono al mondo li devono mantenere sopratutto a scuola mentre ale altre mamme fanno figli con la consapevolezza che tanto qualcuno gli li mantiene

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  • allianz

    17 Settembre 2015 - 18:06

    Dalla multiculturalità c’è solo da guadagnare"....Vada immediatamente a cavar patate nel campo.

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