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La lettera al Ministero

La Procura: "La beffa sui diesel italiani che favorisce i costruttori"

Stati Uniti, l'Agenzia per la protezione ambientale ordina a Volkswagen il richiamo di 500mil

Il pericolo che in Italia la situazione sia uguale a quella denunciata negli Usa è concreto. Riporta il Fatto quotidiano che "le auto diesel vendute come ecologiche inquinano in realtà più delle altre grazie a decreti legislativi scritti apposta per favorire i costruttori, applicati in modo scorretto dal ministero dei Trasporti e nel totale disinteresse di quelli della Salute e dell'Ambiente". L'8 luglio, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e i colleghi Graziano Delrio e Beatrice Lorenzin hanno ricevuto una lettera di Giuseppe Pignatone, capo della Procura di Roma, nella quale si rivela che le indagini dei pm di Roma "confermano" tutti i dubbi sui Filtri antiparticolato (Fap) montati sulle auto diesel per ridurre le emissioni: il Fap, scrive Pignatone, "oltre a immettere nell'aria altre sostanze nocive, determina la trasformazione del to, ossia polveri sottilissime non misurate dai dispositivi di monitoraggio in uso, ma ben più nocive per la salute umana". Insomma, i risultati non sono attendibili. Come il caso Volkswagewn.

Dal 2008 (da quando una normativa europea prevede il taglio delle emissioni), il ministero dell'Ambiente, scrive il Fatto "si è limitato a eleggere i Fap a tecnologia ufficiale per l'Italia" e "una volta preso atto che esistevano prototipi di filtro in grado, secondo i costruttori, di abbattere la massa di particolato, l'attività del ministero è consistita nel cercare di creare una procedura perché potessero essere verificati gli effetti dei suddetti filtri e potessero essere omologati", ha detto ai magistrati l'ingegner Fabio Romeo della Direzione generale per le Valutazioni Ambientali. I produttori sono fondamentalmente due, scrive la Procura: "Pirelli Eco Tecnology e Iveco Spa".

Pirelli è praticamente diventata subito monopolista di un mercato dei filtri che valeva 20 miliardi di euro. Ma, come segnalano gli inquirenti romani, che nel 2014 hanno ereditato un'indagine della Procura di Terni che coinvolge cinque dirigenti del dicastero dei Trasporti, mentre il ministero concedeva l'omologazione ai Fap di Pirelli e Iveco senza la prova di durabilità (la resistenza nel tempo), la negava al sistema 3D di Dukic Day dream, che invece aveva sviluppato un sistema in grado di resistere al tempo e all'usura. 

Ora l'inchiesta deve essere valutata dal gip dopo che il pm Giorgio Orano ha chiesto l'archiviazione perché la vicenda si sarebbe sviluppata per un grave difetto normativo e non per una cospirazione contro Dukic dei dirigenti inquisiti per falso e abuso d'ufficio. "Cospirazione" che, per il pm di Terni Elisabetta Massini, aveva invece garantito "ingiusti profitti" a Fiat, Iveco e Pirelli. La Dukic ha presentato opposizione, forte anche della lettera del procuratore Pignatone citata all'inizio.

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Commenti all'articolo

  • bagolona

    25 Settembre 2015 - 09:09

    Tutte le case automobilistiche acquistano auto della concorrenza per "cannibalizzarle" e "scoprire" le evoluzioni altrui. Orbene nessuno si era accorto di nulla riguardo i motori diesel VW? A pensar male è peccato, ma.......

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  • Joachim

    24 Settembre 2015 - 20:08

    Stiamo parlando del nulla...perchè VW manipolava i software...mentre in realtà come indentificato il survey tecnico introdotto consentiva di scoprire tale magagna. I filtri in Italia per contro sono tutti a norma...il particolto è constatabile in modo "survey-active" fino al micron dichiarati fermo restando che non c'è filtro assoluto che sfida il tempo..affermarlo è demnziale.

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  • fofetto

    24 Settembre 2015 - 18:06

    Calma e gesso: se non sono misurabili, come fanno a dire che ci sono? Al momento sono solo supposizioni, o no! E poi l'antiparticolato è una soluzione francese, o mi sbaglio! L'unica strada percorribile è adottare misure stringenti sia per benzina che gasolio e farle rispettare senza imbrogli, con motori sempre più efficenti. E in questo la Fiat è all'avanguardia sicuramente

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  • angelux1945

    24 Settembre 2015 - 13:01

    Naturalmente i filo tedeschi ora cercano di correre ai ripari demonizzando la concorrenza straniera!!!!!!!

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