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Terribile sospetto

Ventimiglia, volontaria denuncia lo stupro di un immigrato: "Costretta a tacere per non rovinare la reputazione al campo d'accoglienza"

Ventimiglia, volontaria denuncia lo stupro di un immigrato:

Ogni anfratto di questa storia è marcio, ogni dettaglio disgusta, ma bisogna comunque raccontarla perché il quadro verminoso che offre è emblematico del modo in cui il nostro Paese sta gestendo l' emergenza immigrazione. Il palcoscenico è quello buio della Pinetina dei Balzi Rossi a Ventimiglia. Lì dentro sono accampati da quasi quattro mesi circa cento immigrati. Il motivo è noto: la Francia ha chiuso i confini, e gli stranieri che volevano raggiungerla passando dalla Liguria sono rimasti bloccati in Italia. Prima si sono accampati sugli scogli, occupando il tempo libero a protestare in favore di telecamera. Poi si sono spostati intorno alla stazione e, appunto, nella pineta. Dove li ha raggiunti un gruppo di simpatici avanzi di centro sociale, composto da antagonisti chiamati «No Borders» (No Frontiere).

Questi soggetti, italiani e francesi, hanno trasformato la zona dei Balzi Rossi nel loro dominio. In sostanza la amministrano, si permettono di allontanare le forze dell' ordine, hanno sparso in giro tende, poltrone e robaccia assortita. E causano un danno, poiché bloccano le strade. In una delle tende piantate nell' area, da circa un mese e mezzo staziona una donna italiana di trent' anni. Costei nei giorni scorsi si è presentata alla polizia per denunciare uno stupro, di cui sarebbe responsabile uno degli immigrati che in teoria la ragazza intendeva difendere.

Tutto sarebbe avvenuto circa un mese fa: «Sono stata violentata da un migrante, un senegalese», ha detto la donna agli agenti (lo ha riportato ieri La Stampa). «Ero entrata nella doccia allestita sotto la ferrovia, è entrato, mi ha zittito e poi ha approfittato di me per un' ora. C' era una festa, la musica era alta, nessuno sentiva le mie richieste di aiuto».

Quindi l' antagonista è andata a lavarsi, il senegalese l' ha raggiunta nelle docce montate dentro la pineta, l' ha braccata e poi stuprata per un' ora mentre gli amici No Borders festeggiavano con gusto. Giustamente, gli inquirenti hanno domandato alla donna perché ci abbia messo tanto a denunciare il fatto. Risposta: «Gli altri ragazzi hanno scacciato quel giovane, ma mi hanno chiesto di tacere per evitare ripercussioni sugli altri stranieri. Hanno detto che avrei delegittimato le lotte dei No Border. Alla fine sono rimasta lì.

Mi trovavo bene e comunque ho avuto l' impressione di non essere creduta». Capito gli antagonisti? Occupano la pineta e amministrano la giustizia da soli. Fanno fuggire il senegalese accusato di stupro, poi dicono alla loro compagna di tacere, di non denunciare, altrimenti ci fanno brutta figura. E lei sta zitta, fino a che, dopo un mese, si decide ad andare alla polizia. Secondo i No Borders, la donna sarebbe una mitomane (l' abbiamo già sentita questa teoria applicata a casi di stupro...). Una senzatetto che si è accampata assieme a loro e che si è sempre mostrata molto disponibile a ricevere le attenzioni sessuali dei presenti. Scacciata infine del bivacco, avrebbe denunciato uno stupro mai avvenuto per ritorsione.

Le ricerche del presunto violentatore sono già in corso. Ma qualunque sia la verità, la vicenda fa ribrezzo. A Ventimiglia c' è un' oasi di degrado comandata dagli antagonisti, dove i clandestini vivono al di fuori della legge e della civiltà.

Non vengono rimpatriati: semplicemente, restano nel boschetto a fare i propri comodi, sfruttando la pelosa solidarietà di alcuni. Tra questi, persino il vescovo Antonio Suetta che - lo racconta sempre La Stampa - ha addirittura donato duemila euro ai No Borders affinché acquistassero cibo per i «poveri stranieri». Lo stupro è il ripugnante condimento di questa perversione dell' accoglienza, prodotta dall' incapacità del nostro governo di rispondere in maniera seria all' Invasione. Purtroppo, però, la questione della violenza sessuale non è affatto secondaria. Da un lato, è endemica a situazioni di sovraffollamento e disagio. Dall' altro, testimonia quale sia la considerazione della donna in certi contesti e in certe culture. A quanto pare, c' è chi importa dal proprio Paese d' origine anche l' abitudine a usufruire del corpo femminile come più gli aggrada.

Il caso di Ventimiglia, infatti, non è unico nel suo genere. All' interno del famigerato Cara di Mineo, ad esempio, esiste da tempo un giro di prostituzione, denunciato dagli stessi operatori che lavorano nel centro d' accoglienza. Basta leggere le testimonianze riportate in una marea di articoli e servizi televisivi: ragazzine costrette a rapporti di gruppo, violenza diffusa, sesso venduto per pochi euro.

Cose simili avvengono nei centri di accoglienza anche al di fuori del nostro Paese. Il Daily Mail ha pubblicato nei giorni scorsi un reportage relativo al campo profughi di Giessen, in Germania, dove stanziano circa 5000 persone.
Quattro organizzazioni femminili hanno scritto una lettera al locale ministro per l' Integrazione e gli affari sociali, spiegando che in quel luogo esiste «una cultura di stupro e violenza». Secondo le associazioni, «è un fatto che donne e bambini siano senza protezione. Questa situazione giova agli uomini che già considerano inferiori le donne e trattano quelle non accompagnate come un bersaglio facile. Di conseguenza, ci sono notizie di numerosi stupri, assalti sessuali e la prostituzione forzata è in aumento. Non sono incidenti isolati». La polizia tedesca conferma.

La scarsa considerazione della donna è una questione culturale, il degrado la amplifica, e alla fine la violenza non risparmia nessuno: né i minorenni né le donne. Né, a quanto pare, le militanti di sinistra pro immigrazione.

Francesco Borgonovo

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Commenti all'articolo

  • cartonito

    27 Settembre 2015 - 11:11

    Libero non sa risolvere i problemi dell'immigrazione ,si faccia insegnare da imahfu che con quel nome saprà gestire i suoi fratelli.

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  • Napolionesta

    27 Settembre 2015 - 09:09

    Adesso la Baldrini prendera`sicuramente il suo posto.......

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  • Napolionesta

    27 Settembre 2015 - 09:09

    Hai voluto la bicicletta? adesso pedala, cretina.

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  • ilsodg

    27 Settembre 2015 - 09:09

    per tutto quello che succede si dovrebbe mettere in galera alfano venduto e renzi illusionista da vergognarsi ad essere italiani

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