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Sanità, medici in rivolta contro il decreto di Beatrice Lorenzin: "A rischio il diritto alla salute"

I medici in rivolta contro il decreto sanità della Lorenzin,

Il decreto sanità, tra limitazione degli esami inutili e tutela dei pazienti. Continua a far discutere il provvedimento firmato dal ministro Beatrice Lorenzin, che per 208 esami stabilisce delle regole di erogabilità molto più stringenti rispetto a quelle attuali, con sanzioni previste per i medici che li prescrivono inutilmente. Il risultato è che per sottoporsi a questa serie di esami, al di fuori dei nuovi parametri fissati per decreto, si dovrà pagare per intero la prestazione o rivolgersi al privato, così che molte persone potrebbero trovarsi nella condizione di dover rinunciare a curarsi.

Gli esami - Tra le prestazioni colpite dalla scure dei tagli, ci sono esami radiologici e medicina nucleari, fondamentali nella diagnostica e le cure dentistiche. Ma anche esami di controllo abbastanza comuni, come le prove allergiche e i livelli di colesterolo.

I medici - I medici di famiglia sono in rivolta e minacciano lo sciopero se il decreto non verrà rivisto. Gli oppositori sostengono che il provvedimento leghi loro le mani, esponendoli a sanzioni e mettendo così a rischio il diritto alla salute. I dottori fanno riferimento alla necessità, in determinate circostanze, di ricorrere a esami per escludere patologie e per ottenere la corretta diagnosi. Inoltre, secondo i medici, questa politica distrugge la cultura della prevenzione e a lungo andare questo porterà un aumento dei malati e un conseguente aggravio per la spesa sanitaria.

La replica - Il ministero si difende parlando di un ricorso eccessivo agli esami indicati; il provvedimento va nella direzione dell'efficienza, senza penalizzare i pazienti, perché le regole fissate per erogare gli esami sono, secondo il ministero, adeguate alle necessità.

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Commenti all'articolo

  • wall

    27 Settembre 2015 - 13:01

    Questo è dovuto al fatto di aver sciolto enti di sola assistenza sanitaria come INAM per i lavoratori, con il suo libretto era segnata l'intera famiglia.. e altri enti per la loro categoria. Di fatto si poteva ben controllare la spesa . Mentre aver dato solo all'INPS questa gestione e con essa aver dato potere agli Enti LOCALI come ir/responsabili della sanità pubblica per pagare solo stipendi...

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  • luckybonin

    27 Settembre 2015 - 10:10

    Non capisco perché ai dentisti non viene imposto di specificare nella ricevuta, quando la rilasciano, il costo dell'odontotecnico, E' noto che sul lavoro dell'odontotecnico ci fanno la cresta anche di una decina di volte.

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  • marcob_

    27 Settembre 2015 - 09:09

    Il Ministro Lorenzin ha fatto solo il Liceo Classico e nient'altro come studio come puo' dialogare con i medici ?. Almeno l'ex Ministro della salute Veronesi e' un Oncologo di fama ma a suo tempo si dimise per incompatibilita' ambientale...........forse anche il Ministero della salute e' un'Istituzione inutile.........io 20 anni di Sanita', Mattarella mi fai Ministro ?.

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  • arwen

    27 Settembre 2015 - 09:09

    Come al solito in Italia si chiudono le porte dopo che i buoi sono fuggiti. Il diritto alla salute, come quello allo studio e al lavoro, sono chimere. E, caso strano, a dargli il colpo di grazia sono stati proprio i governi di sx o sorretti dalla sx (Monti per es.). Le classi più povere, che peraltro nell'Italia renziana sono in aumento, non possono più accedere ai servizi. al lavoro e allo studio

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