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L'idea

Il progetto del canale che taglia la Calabria di un avvocato: "E il sud svolta"

Il progetto del canale che taglia la Calabria di un avvocato:

Si è fatto un gran parlare in questi giorni di un progetto per la realizzazione del canale dei due mari destinato, quando fosse realizzato, a collegare il golfo di Squillace a quello di S. Eufemia Lamezia Terme, nel punto di più ridotte dimensioni della nostra penisola. Ho ritenuto, pertanto, di sollecitare con alcune domande il vulcanico avvocato Domenico Pio Riitano, cui si deve l' idea originaria e l' iniziativa per una possibile ancorchè difficile realizzazione. Queste le risposte.

Dove si collocherebbe la location della grande infrastruttura?
«Ci troviamo in Calabria nel punto più stretto conosciuto come l' istmo di Catanzaro: una lingua di terra che divide il mar Tirreno dal mar Ionio, di appena di 33 chilometri».

Ci può descrivere i particolari e i costi del progetto?
«L' idea è quella di costruire un canale navigabile di dimensioni tali da ospitare il transito nei due sensi di navi cargo e da crociera, evitando il periplo dell' Italia attraverso lo stretto di Messina, realizzando un risparmio tra le 13 e le 16 ore di navigazione, con una riduzione del consumo di nafta pesante e con una minore spesa tra i 150 e 190.000 Euro. Quanto ai costi, la stima oscilla tra i 7 e i 9 miliardi di euro, al netto delle cosiddette opere ancillari, quali ponti, viadotti e superstrade. È garantito il rispetto per l' ambiente e l' ecosistema».

Quali i benefici per la Calabria e per il Paese?
«Quando il canale sarà a regime i vantaggi sono evidenti: occupazione di giovani quali addetti alla manutenzione; incasso dei pedaggi che potranno essere destinati dalla Regione ad opere sociali; creazione di due nuove città, una sul lato Tirreno con il nome di Neoeliopolis in onore di Tommaso Campanella e della sua città del sole, l' altra con il nome Neotalassopolis in onore del mare che bagna la Calabria; possibili strutture ospedaliere con relativi centri di ricerca medica e farmacologica; valorizzazione dei benefici della dieta mediterranea con l' utilizzo di alimenti tipici calabresi».

Ed infine una domanda sulla tempistica.
«Si stimano necessari almeno tre anni per assolvere ai vari passaggi. Sarà necessario creare un soggetto giuridico misto pubblico/privato, quotato presso le principali borse oltre a quella di Milano, per consentire la partecipazione al capitale di rischio, ai principali fondi di investimento, alla Merchant bank, ai fondi sovrani ed ai privati investitori. I finanziatori verranno compensati con l' incasso dei pedaggi».

Quali le conclusioni al termine dell' interessante intervista? L' opera è certamente mastodontica in relazione all' entità dei finanziamenti. Con la Calabria divisa in due fasce territoriali occorrerebbe chiedersi se può essere mantenuta come Regione unica e/o con un unico capoluogo. Chi vivrà vedrà. Il progetto Secondo l' ideatore, un istmo che colleghi Tirreno e Ionio porterebbe enormi vantaggi. E non sarebbe impossibile«Un canale che taglia la Calabria. E il Sud svolta»

di Bruno Ferraro

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Commenti all'articolo

  • burago426

    04 Ottobre 2015 - 14:02

    con quei 9 miliardi non arrivate a costruire nemmeno un terzo di quel canale, con i magna magna che ci sono. Cos'è, visto che con le costruzioni edili abitative è tutto fermo, si vogliono rifare con le opere inutili e mai terminate? Pattuito verbalmente un prezzo con una impresa siciliana, alla fine dei lavori me ne ha chiesti più del doppio. Basta così.

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  • gio52

    02 Ottobre 2015 - 12:12

    Hanno dimenticato di progettare ,con il materiale estratto dallo scavo del nuovo istmo,la chiusura dello stretto di messina e l'eliminazione dei costi per il relativo ponte . Se proprio si volesse realizzare un'opera utile sotto" ogni punto di vista" , vi invito a perorare un canale navigabile sulla storica linea gotica , onde permettere anche il ricambio di H2O fra i due mari .

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  • aranciacasa

    aranciacasa

    02 Ottobre 2015 - 12:12

    7-9 miliardi di euro, che col sistema tangenti diventeranno 21-27 miliardi. Per carità, abbiamo già dato.

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  • Bolinastretta

    02 Ottobre 2015 - 11:11

    come se le grandi navi arrivassero da Nord?? prooontooo????!!! l'avvocato per caso ha ribaltato l'Italia e tutti i mari??? o tiene la barca in Croazia (che costa un quarto rispetto l'Italia) di inverno e in Liguria d'estate e non vuole fare il piccolo pezzo di periplo che gli costa di carburante!! .....ma per cortesiaaaa di Ecomostri inutili ne abbiamo già a bizzeffe!!

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