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L'etichetta per i cibi che cambia colore se il cibo è avariato

Da incolore a blu scuro se la temperatura supera i 4 gradi centigradi. È la smart tag (etichetta intelligente) che cambia colore col variare della temperatura e segue passo dopo passo il percorso di un alimento (latte, yogurt, formaggi, solo per citarne alcuni) garantendo la sicurezza legata alla corretta temperatura di conservazione dei cibi freschi.

A progettarla è stato un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca e dell’Imperial College di Londra con il coordinamento di Luca Beverina, professore associato di Chimica Organica in Bicocca.

L’articolo che contiene lo studio alla base dei nuovi dispositivi “Thermochromic Latent-Pigment-Based Time–Temperature Indicators for Perishable Goods”, è stato pubblicato sulla rivista Advanced Optical Materials.

Il funzionamento delle etichette si basa su una reazione chimica, appositamente ottimizzata dai ricercatori, in modo da attivare un pigmento organico posto su una pellicola di silice porosa che si applica sulla confezione del prodotto. Il pigmento viene “programmato” in modo che al tempo zero l'etichetta è incolore.

A questo punto, se durante il tragitto, la temperatura di conservazione rimane nell’ordine di +4 °C l'etichetta rimane incolore, se invece l’alimento è esposto a una temperatura superiore, fino a +9 °C per non più di 30 minuti, l’etichetta assume rapidamente un colore blu chiaro. Se, infine, l’alimento rimane per 3 ore a temperatura ambiente l’etichetta diventa blu scuro. La colorazione è sempre irreversibile in modo da permettere a consumatori e distributori di sapere qual è stata la storia della temperatura del cibo durante tutta la filiera di distribuzione fino al banco vendita.

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Commenti all'articolo

  • libero

    06 Ottobre 2015 - 18:06

    Avevano gia' fatto una cosa simile per i surgelati, due ghiacciolini di colore diverso in una capsula: quando l'alimento prendeva caldo si scioglievano i ghiaccioli diventando di un solo colore. Semplice, costo zerovirgola, mai usato: nessun produttore vuole essere vittima degli errori della catena distributiva. O lo mettono per legge o ciccia.

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  • blu_ing

    06 Ottobre 2015 - 17:05

    cazzata si leva l'etichetta e se ne mette una nuova di zecca....... e sti grandi cervelloni non lo hanno capito?

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  • routier

    06 Ottobre 2015 - 16:04

    I soliti "furbetti" troveranno il modo di superare l'onestà dell'etichetta termocromatica.

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