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La strategia

Italia in guerra contro l'Isis: cosa possono fare i nostri Tornado

Isis, l'Italia in guerra: i Tornado bombarderanno in Iraq

La Difesa ha smentito quanto riportato dal Corriere della Sera circa un' imminente autorizzazione all' uso delle armi per i 4 bombardieri italiani Tornado schierati dal novembre scorso in Kuwait, nell' ambito della Coalizione internazionale che combatte lo Stato Islamico. Nessuna «decisione presa», solo «ipotesi da valutare» con gli alleati e comunque da sottoporre al vaglio dal Parlamento, ha fatto sapere il ministero della Difesa anche se non sfugge la coincidenza tra la fuga di notizie e la visita in Italia del Segretario alla Difesa Ashton Carter.

Possibile ipotizzare che siano gli Stati Uniti a chiedere all' Italia di ricoprire un ruolo più attivo contro il Califfato o che il governo Renzi valuti un maggior impegno in Iraq per meglio sostenere presso gli alleati le ambizioni italiane in vista (teoricamente) di una missione dell' Onu in Libia. Resta il fatto che sulle operazioni belliche dell' Aeronautica tutti i governi italiani si sono trovati in difficoltà. Nel 1991 l' impiego dei Tornado contro l' Iraq sollevò imbarazzi accentuati dall' abbattimento del velivolo di Bellini e Cocciolone, per mesi prigionieri di Saddam Hussein. Otto anni più tardi il governo D' Alema negò per mesi che i jet italiani bombardassero la Serbia come facevano i velivoli degli altri alleati della Nato.

Alla fine del 2008 il governo Berlusconi inviò a Herat 4 bombardieri Tornado con compiti limitati alla ricognizione, unici aerei alleati non autorizzati a bombardare i talebani insieme a quelli tedeschi. Solo nel 2012 il ministro Giampaolo Di Paola del governo Monti rimosse quella limitazione e autorizzò l' impiego bellico esercitato fino al giugno 2014 dai più piccoli AMX che effettuarono quasi 10 mila ore di volo e 3.100 missioni sganciando un numero mai precisato di ordigni.

Contro l' Isis il governo Renzi ha assegnato alla Coalizione 4 Tornado, 2 droni Reaper e un' aerocisterna basati in tre diverse basi del Kuwait: tutti privi di armamento e destinati a effettuare solo missioni di ricognizione e sorveglianza. Una limitazione che ha suscitato forti critiche tra i militari e anche qualche imbarazzo nei confronti dei colleghi della Coalizione tenuto conto che i velivoli italiani sono gli unici ad avere questa limitazione che ne impedisce l' impegno bellico mentre anche i jet di alleati non certo definibili «potenze militari», come danesi e belgi, hanno colpito in più occasioni i miliziani dello Stato Islamico. L' impiego di bombe e missili renderebbe più conveniente la missione dei nostri velivoli i cui costi non sono oggi compensati da successi militari sul campo e del resto l' Aeronautica Militare è una delle forze aeree che ha dimostrato, in Afghanistan come in Libia, di avere maggiore cura nell' evitare di provocare vittime civili, i cosiddetti «danni collaterali».

Situazioni che certo non si possono escludere in Iraq ed è anche per questo che un eventuale impegno bellico dei Tornado contro l' Isis richiederà un via libera parlamentare che tuteli maggiormente il governo in caso di abbattimento di velivoli italiani o di vittime civili provocate dalle nostre bombe.

L' eventuale contributo dei velivoli italiani non avrebbe in ogni caso effetti decisivi nel conflitto contro l' Isis, e non solo perché sarebbe limitato all' Iraq, escludendo di colpire i jihadisti in Siria nei cui cieli affollati volano oggi i jet americani, russi, turchi, canadesi, australiani, arabi e quelli di Bashar Assad. Il magro bilancio di un anno di «finta» guerra della Coalizione a guida statunitense, con missioni di attacco troppo blande e sporadiche per risultare risolutive, non verrà certo rovesciato da qualche velivolo in più, italiano o di altra nazionalità.

di Gianandrea Gaiani 

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Commenti all'articolo

  • Claudio88jx

    26 Ottobre 2015 - 07:07

    Se ci bombardano lo Stato Italiano porgerà l'altra guancia! Chi ci comanda si deve solo vergognare. Siamo alleati... o tutti o nessuno.. in questo caso TUTTI! Ci fate prendere per il culo da tutti.. Poi dove deve andare Renzi con quella mimetica? Che si prepara per Carnevale?? Vai a casa che fai ridere.

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  • Claudio88jx

    26 Ottobre 2015 - 07:07

    L' Italia è una vergogna. Lo è adesso è lo sarà per sempre! Ci facciamo prendere per il culo da tutti! Se ci bombardano lo Stato non ci difende. Porge l' altra guancia. STATO DI MERDA!

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  • buonavolonta

    07 Ottobre 2015 - 15:03

    danno la mimetica ai boyscout

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