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Venezia, villa Rodella sequestrata a Galan: gli rimane solo in foto

Venezia, villa Rodella sequestrata a Galan: gli rimane solo in foto

Della sua villa Rodella a Giancarlo Galan, ex ministro e governatore del Veneto, rimane solo la fotografia. Deve lasciarla entro il 20 ottobre perché non è riuscito a trovare i 2.6 milioni di euro patteggiati, insieme a 2 anni e 10 mesi di carcere, patteggiati per l'inchiesta sul Mose di Venezia. Mentre dopo solo 78 giorni di galera, Galan ha potuto godere degli arresti domiciliari, la pena pecuniaria non ha subìto alcuna variazione e, dopo altri 20 giorni di proroga rispetto alla data prefissata del 30 settembre, il senatore dovrà lasciare la propria lussuosa villa allo Stato. Destinazione? Cinto Euganeo. Secondo il pubblico ministero, Galan era a libro paga del Consorzio Venezia Nuova, guidato da Giovanni Mazzacurati e Piergiorgio Baita, il quale nel 2005 ristrutturò gratuitamente il vecchio casolare trasformandolo nell'attuale signorile villa Rodella.

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Commenti all'articolo

  • arwen

    12 Ottobre 2015 - 12:12

    I ladri di dx finiscono, giustamente, alla berlina. Quelli di sx, spariscono nel nulla. In questo modo, il partito, il PD in questo caso, rimane sempre pulito. Basti vedere il caso Marino. Orfini ha forza di raccontare favole ha trasformato un incapace che rubacchiava sulle cene e sui viaggi in un eroe......La forza della chiacchiera di sx!

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